Nestlè, scandalo in India: spaghetti al piombo ritirati dal mercato

downloadBufera Nestlè in India. La multinazionale svizzera è finita, nelle ultime ore, al centro di un enorme scandalo sulla sicurezza alimentare quando l’ispettorato dell’Uttar Pradesh, Stato settentrionale dell’India, al termine di un normale controllo di routine, ha riscontrato la presenza di piombo in quello che è il prodotto maggiormente venduto nel Paese asiatico: gli spaghetti istantanei Maggi. Le leggi indiane prevedono un limite di piombo nei cibi fissato a 0,001 parti su un milione; secondo quanto riportato dalla stampa indiana, dodici dei tredici campioni contenevano 17 parti di piombo su un milione.

Nestlé India, dal canto suo, in un primo comunicato si è affrettata a precisare: “Abbiamo inviato campioni di Maggi prelevati da almeno 600 differenti stock per ulteriori test da parte di laboratori indipendenti, che si aggiungono alle nostre analisi interne operate su oltre mille stock, per un totale di oltre tre milioni di confezioni. Tutti i test hanno rilevato livelli di piombo ben al di sotto dei limiti consentiti dalla legge”.

Ma la notizia della presenza di un’ingente quantità del metallo pesante nei noodles Maggi ha immediatamente fatto il giro del paese, dando il via ad una serie di provvedimenti cautelari da parte delle varie istituzioni degli stati federati indiani, che hanno ordinato il ritiro del prodotto da tutti i punti vendita. Da qui la decisione da parte di Nestlè India di  fare retromarcia e ritirare gli spaghetti istantanei dal mercato: “Sfortunatamente – si legge in un successivo comunicato – gli ultimi sviluppi e preoccupazioni prive di fondamento sul nostro prodotto hanno creato un clima di confusione per il cliente a tal punto che abbiamo deciso di ritirare il prodotto anche se è sicuro”.

 

 

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