Nigeria, leader di Boko Haram creduto ucciso: “Sono vivo”

AbubakarNigeria

Il leader di Boko Haram (denominazione traducibile con “L’educazione occidentale è peccato”), la quale da tempo terrorizza l’area Nord della Nigeria, ha fatto la sua ricomparsa in un video (della durata di 36 minuti) per dimostrare che no, non è morto, come da due settimane riteneva l’esercito locale (che pensava di aver eliminato durante battaglia di Kodunga tra il 12 ed il 14 settembre, l’uomo reso tristemente famoso per il rapimento delle studentesse avvenuto i mesi scorsi). Non si sa nè quando nè dove sia stato girato il “cortometraggio”.

“Eccomi qua, vivo. Morirò nel giorno in cui Allah vorrà”, ha detto Abubakar Shekau gongolando, esprimendosi in inglese e in lingua hausa. “Niente mi ucciderà fino a quando i miei giorni non saranno finiti: ho una sola anima e appartiene ad Allah”. Inoltre ha annunciato (in realtà ribadito), la creazione di un califfato (come quello dell’Isis in Iraq) nei territori controllati da Boko Haram. Nel filmato compaiono bandiere nere con scritte in arabo bianche è orli dorati, che ricordano quelle dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, il capo dell’organizzazione terroristica in tuta mimetica, stivaloni e cannone anti-aereo in mano, insieme ad altri uomini armati e con il volto nascosto mentre, davanti ad un pick-up, minacciano il governo nigeriano e quello camerunense. Il comunicato dura 16 minuti e poi, separatamente compaiono scene delle punizioni che vengono applicate nel califfato in base alla sharia, la legge islamica.

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Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).