Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto sicurezza ed immigrazione. In base alle nuove norme,verrà ampliato il sistema di accoglienza, con un regime di protezione speciale. Non ci saranno multe alle Ong ed arriverà la Daspo, per la movida violenta, ovvero pene più severe. Inoltre, saranno previsti fino a 7 anni di carcere per chi agevola i detenuti, sottoposti al 41 bis.
Decreto sicurezza e immigrazione
Il nuovo decreto sicurezza prevede un sistema di accoglienza ed integrazione, destinato ai richiedenti protezione internazionale ed ai titolari di protezione. Le attività riguarderanno una prima assistenza, svolta, come sempre, nei centri di accoglienza ed una seconda assistenza, per migliorare l’integrità di questi ultimi. Inoltre, i minori stranieri, non accompagnati, non saranno allontanati, ma avranno un’assistenza di protezione internazionale.
I migranti potranno ottenere una speciale protezione, nel caso in cui il rimpatrio fosse causa di torture e pericolo e, qualora dovesse essere violato il rispetto della vita privata e familiare, sarà previsto, quindi, il rilascio del permesso di soggiorno per protezione internazionale. Modificato il periodo di permanenza nei centri di rimpatrio che, da 180 giorni, passa a 90 giorni. I permessi di soggiorno verranno modificati in permessi di lavoro, con l’aggiunta di protezione contro calamità naturali, acquisto della cittadinanza, attività sportiva, attività artistica, motivi religiosi e cosi via.
Multe alle ong fino a 50mila euro
Multe alle ONG fino a 50mila euro, per chi viola e non rispetta le norme e favorisce l’immigrazione clandestina, entrando illegalmente nel nostro territorio. Mentre, per le operazioni di soccorso, la sanzione non verrà applicata, previa comunicazione allo stato di bandiera e coordinamento.
Daspo per la movida
Per i locali pubblici, arriva la Daspo, per i soggetti violenti e che abbiano sulle spalle una condanna non definitiva o una o più denunce. La norma è stata denominata “Willy“, dopo la morte del giovane, avvenuta in un locale. Le multe, per chi ha partecipato a delle risse, vanno da 309 a 2.000 euro ed è prevista anche la reclusione, che va da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 6 anni. Inoltre, per chi spaccia per strada o via web, la Daspo è ancora più severa: verrà creata una lista dei siti, usati per lo spaccio, ai quali verrà inibito l’accesso dai fornitori di connettività ad internet, con multe da 50mila a 250mila euro, per chi viola la norma.
Pene più severe per chi agevola i detenuti in 41 bis
Nel decreto sicurezza è previsto, inoltre, l’inasprimento della pena, per chi agevola i detenuti 41 bis. In particolare, per chi introduce telefoni cellulari o altri dispositivi, si passa da 1 a 4 anni e da 2 a 6 anni e, se il reato è stato commesso da un pubblico ufficiale, un incaricato pubblico o chi esercita la professione forense, la pena, da 2 a 5 anni, passa da 3 a 7 anni.











