Economia

Nuovo Dpcm e la crisi del turismo

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Il Governo ha fatto diversi sforzi economici importanti per non far crollare il turismo italiano, per sostenere i centri storici, per permettere alle persone di andare comunque in vacanza. Parliamo del bonus vacanze prorogato anche per il 2021. Il tempo di richiesta è molto stretto: la domanda con tanto di presentazione ISEE va inviata entro il 31 dicembre 2020. Tutti questi sforzi rischiano di diventare inutili secondo alcuni dati, è anche vero che l’aumento dei contagi non aiuterebbe comunque turismo ed economia.

Prima che il blocco degli spostamenti tra regioni fosse un danno per l’economia turistica e anche locale, in molti comuni era una constatazione certa e semplice degli assessori, soprattutto quelli delle regioni e delle zone con alta frequentazione invernale. Adesso è un dato certo confermato con analisi e dati da Confturismo, Confcommercio con SWG.

Crisi del turismo, ecco i dati certi di Confturismo

Iniziamo dalla constatazione che sette italiani su dieci avevano già dichiarato che non avrebbero fatto viaggi a fine novembre. I dati Istat dei giorni scorsi hanno confermato un’attenzione dei consumi su beni essenziali come gli alimenti freschi e non i viaggi.
Confturismo e Confcommercio hanno stimato per le strutture turistiche una perdita di ben 10,3 milioni di turisti in due mesi (dicembre e gennaio). Perderanno ben 8,5 miliardi di euro, una somma già denunciata da sindaci, assessori e anche politici dell’opposizione, confermata adesso da questi dati ufficiali.

C’è il bonus vacanze 2021, inoltre gli italiani non si sa come e perché riescono anche a costruire un piccolo risparmio da destinare alle vacanze. A livello macroeconomico non basta essere un popolo di viaggiatori e vacanzieri, la fiducia del consumatore è un elemento importante anche nel turismo.

Servizi turistici italiani per viaggi all’estero, cosa sta provocando la pandemia?

Sempre Confturismo e Confcommercio hanno intervistato gli italiani per valutare la gravità della crisi del turismo. Il numero di persone che vuole partire alla fine di questa emergenza è salito, si è ridotto il numero dei viaggiatori che ha detto no a ferie e vacanze se c’è ancora in corso la pandemia. Attendono quindi il vaccino, i medici e l’uscita dal pericolo contagio.

Bisogna pensare che c’è una differenza sostanziale nell’organizzazione del turismo all’interno dell’Italia per gli italiani, dai viaggi verso l’estero magari zone tropicali, Europa, Africa, America Latina, eccetera. Infatti, anche in questo segmento di servizi turistici si rischia la disoccupazione a causa del Covid e anche la perdita di milioni o miliardi di euro.

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