Oggi si vota in sette regioni e in vari comuni capoluogo

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Election day, oggi, in Italia. Dalle 7 alle 22 si vota per l’elezione di alcuni governatori di regione e di alcuni sindaci, nonché per il rinnovo di consigli regionali e municipali.

Andiamo con ordine: le regioni in cui si vota sono Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Campania e Puglia. In Veneto la sfida è tra il governatore uscente Luca Zaia, della Lega Nord, sostenuto dal leader Matteo Salvini, contro la candidata del centrosinistra Alessandra Moretti, già vicesindaco di Vicenza ed eurodeputata, ma a fare da terzo incomodo ci sarà Flavio Tosi, sindaco di Verona, uscito dalla Lega in polemica con le decisioni del leader milanese e schieratosi con le liste civiche e con Nuovo Centrodestra secondo quel modello che, nella città di Giulietta, lo ha fatto eleggere due volte primo cittadino. Zaia dovrebbe farcela, ma la Moretti è speranzosa e, nei giorni scorsi, ha ricevuto la benedizione del premier Matteo Renzi.

La Liguria sarà la partita cruciale, perché, qui, il centrosinistra si presenta diviso e Renzi ha parlato di “sinistra masochista che vuole far vincere Berlusconi”. Il problema sarà l’astensionismo, ma le polemiche interne al PD, sul Mar Ligure, pesano, dopo le primarie vinte da quella che sarà la candidata “ufficiale” dei democratici renziani, quella Raffaella Paita da La Spezia che è stata assessore nella precedente giunta di Claudio Burlando. Dopo quelle primarie vinte, secondo la minoranza PD, con metodi non regolari, è avvenuto lo strappo che ha portato alla candidatura di Luca Pastorino, sindaco di Bogliasco, sostenuto da minoranza PD, civatiani, Sinistra Ecologia e Libertà e sinistra radicale, e ciò potrebbe danneggiare la Paita. A destra, invece, tutti uniti sulla candidatura di Giovanni Toti, ex direttore del TG4, sostenuto da Forza Italia, Lega Nord, Area Popolare (UDC e Nuovo Centrodestra) e Fratelli d’Italia. Il Movimento Cinque Stelle schiererà, invece, Alice Salvatore. Il voto ligure è tutto un’incognita.

Anche in Toscana il centrosinistra si presenterà diviso, con il governatore uscente Enrico Rossi del PD e Tommaso Fattori di Sì Toscana a sinistra (Sinistra Ecologia e Libertà e sinistra radicale), ma anche a destra i candidati sono molto frammentati: Stefano Mugnai per Forza Italia, Claudio Borghi per Lega e Fratelli d’Italia e Giovanni Lamioni per alcune liste civiche vicine ad Area Popolare. Anche in questo caso i sondaggi danno comunque Rossi in vantaggio.

In Umbria si punterà sulla riconferma di Catiuscia Marini, governatrice uscente, sostenuta dall’intero centrosinistra, contro il sindaco di Assisi Claudio Ricci, sostenuto da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Area Popolare, e contro Andrea Liberati del Movimento Cinque Stelle.

Nelle Marche è avvenuto un vero patatrac con il passaggio del governatore uscente PD Gianmario Spacca alla candidatura con Forza Italia e Nuovo Centrodestra, mentre il centrosinistra con l’UDC sosterrà l’ex sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli. La sinistra radicale candiderà Edoardo Mentrasti, mentre la coalizione di destra Lega – Fratelli d’Italia avrà Francesco Acquaroli come proprio uomo di riferimento.

In Campania si è verificato un problema di carattere nazionale nel PD, viste le polemiche scoppiate tra la presidente dell’Antimafia Rosy Bindi e il premier Renzi per la candidatura di Vincenzo De Luca, ex sindaco di Salerno, già inquisito e con pendenze giudiziarie. Nelle sue liste compaiono anche nomi di “impresentabili”, uomini e donne con procedimenti giudiziari legati anche ad attività di stampo mafioso, così come una lista di chiara matrice fascista a sostegno dell’ex sindaco salernitano. Anche nel centrodestra, che rilancerà il governatore uscente Stefano Caldoro, compaiono nomi di inquisiti legati ad attività di mafia e corruzione. Il Movimento Cinque Stelle candiderà Valeria Ciarambino.

Anche in Puglia si è verificata la stessa anomalia, ma con minore risonanza. Qui i problemi maggiori sono a destra: Berlusconi ha “scaricato” il suo ex candidato, il medico Francesco Schittulli, sostenuto, ora, dall’ala di Forza Italia guidata dal ribelle (ed ex governatore) Raffaele Fitto, da Area Popolare e da Fratelli d’Italia, per virare su Adriana Poli Bortone, ex sindaco di Lecce, sostenuta dai berlusconiani e da Noi con Salvini (il movimento meridionale filoleghista). Nelle liste dei due candidati ci sono anche vari inquisiti. Tutto a vantaggio del candidato di centrosinistra Michele Emiliano, ex sindaco di Bari, molto popolare, e sostenuto da un ampio arco che va dai moderati PD alla sinistra radicale.

Si vota anche per le elezioni comunali. I comuni capoluogo al voto sono Andria, Arezzo, Chieti, Fermo, Lecco, Macerata, Mantova, Matera, Nuoro, Rovigo, Sanluri,  Tempio Pausania, Venezia e Vibo Valentia.

In Sicilia si voterà anche domattina per l’elezione di alcuni sindaci, tra cui quelli di Agrigento ed Enna.

 

 

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