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Omicidio Bolzano: la polizia aveva suggerito ai genitori di chiudersi in stanza

In un colloquio con la polizia, nei giorni antecedenti l’omicidio, i militari avevano suggerito ai genitori di Benno di chiudersi a chiave in stanza. Lo scopo era quello di proteggersi da eventuali aggressioni notturne. A riportarlo è il quotidiano L’Adige, che ricorda anche la circostanza che Benno, la scorsa estate, era stato sottoposto a un TSO in Germania dopo aver tentato di ferire con un coltello la fidanzata di allora e aver rivolto poi l’arma contro se stesso.

A Benno era stata diagnosticata una forma di schizofrenia, per la quale era in cura. I genitori di Benno volevano si ricoverasse in clinica, lui non voleva e questo era motivo di tensioni familiari. Il giorno della vigilia di Natale c’era stato un brutto litigio a casa Neumair e Madè, la sorella, era andata via di casa piangendo.

Ora, Madè ha scritto una lettera ai giornali per mettere in chiaro alcune cose:

Non credo ad un sentimento di pentimento da parte di Benno e ci vuole ben poco a capire che la sua confessione, resa immediatamente dopo il ritrovamento del corpo senza vita di una delle sue due vittime, che presentava ovvi segni di violenza, fosse a quel punto un passo dovuto al quadro indiziario a suo carico e non l’effetto di una dissoluzione, o schianto, di tutte le difese di negazione e di rimozione, attuate nelle settimane successive al fatto”. La giovane aggiunge: “La notizia della confessione di Benno mi ha raggiunta attraverso la stampa. Non è un traguardo. In questo momento per me rappresenta semplicemente un’ulteriore svolta che forse faciliterà il nostro percorso in quello che fino a ieri vedevo dinanzi a me come un processo puramente indiziario”.

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