Mentre continuano le indagini sull’omicidio efferato della 79enne di Rimini, uccisa mentre rincasava nella sua abitazione da una funzione religiosa, il figlio, che era stato ricoverato in ospedale per diversi mesi, è rientrato a casa.
Dalle ultime rilevazioni degli inquirenti la donna sarebbe stata uccisa davanti a una porta che collega i garage del palazzo all’androne delle scale. Inoltre sono state ritrovate tracce di sangue partendo dal garage del condominio che si trova dall’altra parte dello stabile dove viveva la vittima. La polizia scientifica sta analizzando le tracce ematiche per capire a cosa possano essere ricondotte. Inoltre, secondo l’inviata del programma “Storie italiane” presente sul posto, sarebbero stati ritrovati degli asciugamani sporchi di sangue a casa del padre della nuora della vittima.
L’inviata ha aggiunto che la vittima sarebbe stata assassinata da ben 29 coltellate e non 17 come precedentemente fatto filtrare. Queste sarebbero le indiscrezioni circolanti nelle ultime ore.
Attualmente non ci sarebbero persone iscritte nel registro degli indagati ma tutte le piste investigative sono possibili anche a causa della conformazione dello stabile nel quale abitava la vittima che ha nove ingressi, dunque chiunque potrebbe aver usato uno degli ingressi per raggiungere la vittima e compiere l’insano gesto.
Continua a infittirsi il mistero dell’omicidio della 79enne testimone di Geova ma, come anticipato in un precedente articolo, gli inquirenti starebbero vagliando prima di tutto la pista familiare.










