È stata trovata l’arma del delitto con la quale è stata uccisa Sonia Di Maggio, la ragazza romagnola che da qualche anno si era trasferita in Puglia.
Sonia è stata uccisa con più di 20 coltellate dall’ex fidanzato che non accettava la fine della loro relazione, mentre passeggiava col suo nuovo compagno. L’ex fidanzato non si dava pace per la fine della relazione e più volte aveva minacciato di ucciderla.
Sono stati trovati nella campagne di Minervino di Lecce il coltello e gli abiti dell’assassino, un 39enne di Torre Annunziata.
L’arma è un coltello a serramanico da sub, di 20 cm con lama di 8 cm, ed è stata individuata sotto un cumulo di pietra a circa 200 metri dal luogo dell’omicidio, vicino la scuola elementare di Specchia Gallone.
Gli abiti, invece, (giubbotto, felpa, pantaloni e calze) si trovavano dietro un muretto a secco, sotto un cumulo di pietre. Lì vicino l’uomo aveva trascorso la notte dopo l’omicidio.











