I popolari vincono, ma la maggioranza non c’è

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I popolari vincono, ma la maggioranza dei voti che garantirebbe loro, e al rieletto Rajoy, di formare un governo monocolore senza la necessità di alleanze scomode non c’è e quindi ritorna il pericolo di ingovernabilità e di instabilità politica: questo è quanto emerge dall’esito delle elezioni che si sono tenute ieri in Spagna.

Quello spagnolo è il primo voto dopo il referendum sulla Brexit e l’effetto del voto britannico di certo si è fatto sentire e in qualche modo ha condizionato molto gli elettori spagnoli e le loro scelte di voto; tutti i sondaggi della vigilia si sono rivelati errati. La maggior parte degli analisti politici dava quasi per  certa la vittoria del partito anti sistema ed anti euro Podemos che però si è classificato soltanto al terzo posto per numero di consensi, subito dietro al Partito socialista che è riuscito a strappare alla formazione estremista parecchi voti.

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Al quarto posto per numero di suffragi si sono classificati i liberali di Ciudadanos che però non sono disponibili ad alleanze con altri partiti e vorrebbero che Rajoy rinunciasse all’incarico di Primo Ministro a favore di un esponente  dei popolari più vicino alle loro posizioni politiche. Il leader di Ciudadanos Albert Rivera ha detto che potrebbe aiutare una eventuale coalizione tra popolari e socialisti con accordi su singole parti di programma, ma niente di più.

Nonostante i popolari stiano festeggiando la vittoria, la Spagna è di nuovo alle prese con una situazione politica tutt’altro che buona e si rischia di replicare il caos e l’ingovernabilità che hanno caratterizzato gli ultimi mesi, con conseguente instabilità istituzionale; si potrebbe addirittura verificare il terzo ritorno ad elezioni anticipate.

Il periodo di turbolenza che sta attraversando l’Europa sta diventando sempre più complicato da gestire per i governi degli Stati membri dell’Unione e la cattiva gestione dei flussi migratori e del pericolo del terrorismo internazionale non fanno altro che aggravare la situazione.

 

 

 

 

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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