Economia
Premier Conte, alla Camera dei Deputati espone le nuove misure per la Fase 2

Il Premier Giuseppe Conte, dopo la conferenza stampa tenuta il 26 aprile 2020, questa mattina, 30 aprile 2020 è tornato a parlare tramite un’informativa alla Camera dei Deputati.
Ci ha tenuto innanzitutto a premettere che il Governo si è sempre mosso tenendo conto di tutti i settori, delle priorità da considerare e discutendo con le parti sociali coinvolte. L’approccio utilizzato è stato di merito e di metodo con il costante confronto con gli esperti del comitato scientifico per avere appunto un fondamento scientifico ad ogni decisione adottata.
Rapporto del Comitato tecnico scientifico
Nell’ampia premessa fatta da Giuseppe Conte si fa riferimento all’ampio rapporto stabilito dal Comitato tecnico scientifico che coadiuva l’operato del Governo. Tale rapporto stima che l’apertura simultanea di tutte le attività a partire dal 4 maggio porterebbe ad un incremento esponenziale ed incontrollato dei contagi. Si saturerebbe quindi il reparto di terapia intensiva in tutta Italia entro la fine dell’anno.
L’impatto sul sistema sanitario nazionale sarebbe grave ed i danni economici sarebbero peggiori rispetto a quello che stiamo vivendo. Per questo, il Premier sottolinea l’importanza della prevenzione per far partire al meglio il nostro Paese.
Gli esperti riconoscono quattro elementi che influenzano la crescita del contagio:
- i contatti familiari (dai quali proviene un quarto dei contagi);
- i luoghi di lavoro;
- le scuole;
- le relazioni di comunità.
Dati questi fattori, si riconosce l’importanza di un’apertura graduale delle attività e un ritorno limitato alla normalità dal 4 maggio.
Fase 2, il programma di apertura
Nell’apertura graduale del nostro Paese, il Premier ha evidenziato che bisogna considerare tre elementi:
- il controllo giornaliero dei contagi con il potenziamento della disponibilità dei test sierologici;
- il monitoraggio della disponibilità del fabbisogno ospedaliero;
- il monitoraggio della disponibilità dei DPI e strumenti di prevenzione e protezione.
La logica della sperimentazione della Fase 2 si baserà sul sistema di monitoraggio incrementando l’uso della tecnologia anche grazie la cosiddetta App Immuni. A tal proposito, il Decreto Legge emanato ieri, 29 aprile, dedica una copertura normativa per le procedure di contatto della stessa applicazione. In particolare, si prevede che il Responsabile del trattamento dei dati personali sia il Ministero della Salute e che esso si limita al tracciamento epidemologico tramite l’App scaricata volontariamente. Il tracciamento riguarderà solo i contatti tra soggetti che hanno scaricato l’applicazione.
La piattaforma opererà all’interno del territorio nazionale e avrà totale partecipazione pubblica. L’app non filtrerà la geolocalizzazione dell’utente e non risalirà all’identità dell’utente.
Un altro passo che il Governo farà è quello di sottoporre 150.000 test sierologici nel mese di maggio un campione di cittadini selezionati dall’ISTAT per avere un panorama più chiaro sulla situazione reale e maggiori informazioni.
Fase 2, la circolazione delle persone
Nel suo discorso, il Premier Conte ci ha tenuto a ribadire anche quelle che saranno i nuovi spostamenti del cittadino. Sarà infatti possibile uscire per trovare i congiunti e svolgere attività fisica e motoria anche lontano dalla propria abitazione, rispettando sempre i criteri di sicurezza.
Se nei prossimi giorni la curva epidemiologica non dovesse ulteriormente crescere, si potrebbero allentare ulteriormente le misure, aprendo anche il commercio al dettaglio, il settore di ristorazione e il servizio alla persona.
I prossimi passi del Governo
Per tutte le attività imprenditoriali che sono costrette a rimanere chiuse, il Governo procederà con l’emanazione di un prossimo Decreto Legge per nuove misure a sostegno delle attività economiche. Saranno prorogate per circa 25 miliardi di euro le vigenti misure a sostegno del lavoro e al reddito come cassa integrazione e indennizzi per colf e badanti.
Si stanno valutando anche nuove misure di protezione sociale per le nuove povertà che si stanno creando nel Paese. Sarà dato ampio spazio alla capitalizzazione e liquidità per le imprese.
Dal punto di vista fiscale, saranno confermate le sospensioni, rinviati alcuni adempimenti come quelli in materia di Accisa per l’installazione dei dispositivi necessari alla trasmissione telematica dei corrispettivi al fine di contenere l’impatto sugli operatori economici. Saranno anche individuate nuove cause di esclusione per gli Indici Sintetici di Affidabilità.
Sarà dato anche un riconoscimento per le provincie più colpite dal Covid-19.









