Pulsano e il gioco d’azzardo, statistiche e considerazioni

Le considerazioni del Consigliere Indipendente del Comune di Pulsano, Angelo Di Lena

“Il gioco d’azzardo, sintomo di una realtà territoriale in difficoltà”, le considerazioni del Consigliere Indipendente del Comune di Pulsano, Angelo Di Lena

Il sito pubblicato su l’Espresso, grazie al quale è possibile constatare quanti soldi si sono spesi alle slot machine, l’anno scorso

L’Espresso, nei giorni scorsi, ha pubblicato un sito dove fare una ricerca per Comune, grazie alla quale è possibile constatare quanti soldi si sono spesi alle slot machine, l’anno scorso.

Ecco quanto è stato speso a Pulsano (e a Taranto) lo scorso anno

A tal proposito, a Pulsano pare che siano stasi spesi ben 2,25 milioni di euro per 54 macchinette posizionate nel paese; mentre, a Taranto ben 105 milioni.

Le considerazioni del Consigliere Indipendente, Angelo Di Lena

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Leggendo i dati – esordisce Di Lena facendo riferimento ai dati sopra riportati – sono rimasto, inizialmente, sorpreso e, al contempo, pensavo: “Ma come si fa? Da dove escono tutti questi soldi? Ricchezza o povertà?”.

Come politico – prosegue – ho, così, approfondito la mia ricerca.

Difatti, i dati economici, parlano effettivamente chiaro, poiché, purtroppo, si parla più di povertà che di ricchezza. La presenza di cinquantaquattro macchinette in paese – commenta – in verità, a pensarci bene e riflettendoci sono persino poche (date le statistiche). Eppure c’è gente che butta via il denaro nella speranza di una vita migliore o, con molta probabilità, tenta di rifugiarsi in un mondo diverso, al fine di sfuggire alla noia di una realtà con pochi sbocchi. Sì – afferma il Consigliere Di Lena – perché a Pulsano la crisi economica si fa sentire (come altrove) e ci si arrampica alla speranza di una vincita. L’impresa del gioco d’azzardo – esplica – in fondo, è fra le pochissime aziende del nostro Paese a non subire gli effetti della crisi economica, a differenza dei suoi giocatori che si dissanguano. Ma, la cosa più grave è che il gioco è, altresì, diventato una forma di intrattenimento, purtroppo, per molti giovani che hanno perso la speranza di un lavoro e che sono speranzosi di una vita migliore, in altre parole: di un sogno! La “botta di fortuna” come soluzione per risolvere i problemi di una vita.

A questi giovani, a queste persone desiderose di una vita migliore – evidenzia rivolgendosi a loro con grande premura e benevolenza – rivolgo il mio pensiero per il prossimo Natale e le imminenti festività e lo faccio come amministratore di questa città.

Lottiamo tutti insieme per una Pulsano migliore – conclude Di Lena – perché non bisogna mai arrendersi!“.