Renzi, al telefono, considera Letta un incapace

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Alcune parole del premier Matteo Renzi, prima di diventare primo ministro, in un’intercettazione telefonica, stanno scatenando polemiche.

Renzi, al telefono con il generale della Guardia di Finanza Michele Adinolfi, parla, tra il serio e il faceto, scherzando anche sul calcio, ma poi passa ad affrontare l’argomento Enrico Letta, allora premier. Tutti si ricordano di quel 22 febbraio 2014, quando Letta venne “silurato” per far posto all’ex sindaco di Firenze, a Palazzo Chigi. E tutti si ricordano di quello “scambio della campanella”, quando Letta e Renzi non si salutarono quasi. Ora, il Fatto Quotidiano pubblica le intercettazioni integrali di quel colloquio tra l’attuale premier e l’odierno comandante in seconda della Guardia di Finanza.

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Queste le parole di Renzi. Riguardo a Letta: “Lui non è capace, non è cattivo, non è proprio capace. E quindi… però l’alternativa è governarlo da fuori. Sarebbe perfetto per il Quirinale. Gliel’ho detto anche ieri”. Con un piccolo problema: Letta non ha ancora la soglia minima di cinquant’anni per fare il presidente della Repubblica. Dice Renzi: “L’unico problema è che bisogna aspettare il 2016. Quell’altro non ci arriva, capito? Me l’ha già detto”: il “quell’altro” è Giorgio Napolitano. Alla domanda dell’ufficiale su un rimpasto, l’ex sindaco di Firenze risponde così: “Rimpastino sicuro. Rimpastone, no rimpastino!”. C’è anche un’anticipazione del Patto del Nazareno, firmato cinque giorni dopo con Silvio Berlusconi: “Il numero uno anche se mollasse… poi il numero uno ce l’ha a morte con Berlusconi, per cui… e Berlusconi invece sarebbe più sensibile a fare un ragionamento diverso. Vediamo, mi sembra complicata la vicenda”.

Dalla Francia, dove è professore alla Sorbona, Letta è gelidissimo. Dice: “Le frasi di Renzi si commentano da sole”.

Stefano Malvicini