Riconfermato il bonus baby sitter e asilo nido

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La nuova legge finanziaria ha stanziato circa 20 milioni di euro per tutte le mamme che rinunceranno al congedo parentale entro gli 11 mesi successivi dal congedo di maternità. In sostituzione usufruiranno di un sostegno economico per pagare l’asilo nido o la baby sitter.

Il bonus bebè è richiedibile da tutte le donne lavoratrici: dipendenti pubblici, privati, parasubordinate o libere professioniste iscritte alla gestione separata INPS ed è pari a 600 euro mensili per sei mesi, le lavoratrici part-time potranno usufruire del bonus per un valore proporzionale alle ore di lavoro.

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Tutte le mamme che decideranno di rinunciare al congedo parentale potranno presentare domanda online collegandosi al sito dell’INPS nella parte dedicata ai servizi per il cittadino e seguendo diversi step:

-autentificazione con PIN;

– invio domanda a sostegno del reddito;

-voucher o contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.

Per presentare domanda online è consigliabile premunirsi di PIN INPS e ISEE. L’asilo nido da scegliere può essere uno tra quelli convenzionati.

Dal momento della presentazione della domanda e fino all’accoglimento della stessa, la lavoratrice non potrà usufruire del congedo parentale.

Per inviare le domande c’è tempo fino a dicembre 2016 ed il criterio di accettazione dipende dall’ordine cronologico della ricezione della domanda.

Se si sceglierà di usufruire del contributo per l’asilo nido, il bonus verrà erogato dall’INPS direttamente alla struttura convenzionata; mentre nel caso in cui si deciderà di usufruire del bonus baby sitter la lavoratrice dovrà comunicare all’INPS la data di inizio e di fine prestazione ed il codice fiscale suo e della baby sitter e sarà compito di quest’ultima riscuotere il voucher entro 24 mesi ed in caso di mancata fruizione i voucher non saranno rimborsabili.