Ritardo vaccini e non solo, la Svezia sospende i pagamenti a Pfizer

Si torna a parlare di ritardi nelle consegne dei vaccini anti Covid ma non solo, ecco perché la Svezia ha smesso di pagare Pfizer

In questi giorni abbiamo parlato spesso di ritardo vaccini, con la consegna delle nuove dosi posticipata e problemi nella produzione come è avvenuto ad AstraZeneca. Sono coinvolti anche con nuovi risvolti e dichiarazioni Svezia, Unione Europea con Von Der Leyen che spinge al rispetto degli accordi, l’Italia con l’ultima voce di Giuseppe Conte e Di Maio e alcune polemiche, “i ritardi dovevamo aspettarceli”. Ecco le ultime vicende sul caso, la voce della numero uno dell’Unione Europea rappresenta la rabbia e l’attesa di chi dai ritardi riceve un grosso danno.

La Svezia sospende i pagamenti a Pfizer

Prima di AstraZeneca, la prima società ad aver annunciato ritardo sui vaccini è stata Pfizer. Oggi l’Ansa racconta che la Svezia ha deciso di sospendere i pagamenti per i vaccini per una questione da chiarire sulle dosi prelevabili da ogni fiala.

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La società farmaceutica ha reso noto che con particolari aghi era possibile prelevarne sei invece che cinque. La Svezia ritiene inaccettabile l’addebito di una dose aggiuntiva. “Se un paese ha la possibilità di ricevere solo cinque dosi ha ricevuto meno dosi allo stesso prezzo” ha affermato il coordinatore vaccini Richard Bergstrom.

Questo è uno dei tanti fatti nuovi legati o collegati ai ritardi di produzione e consegne, sicuramente ce ne potrebbero essere altre ma non tutti i paesi hanno le stesse reazioni.

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La Gran Bretagna si è mossa in anticipo

Mentre la Von Der Leyen sollecita i produttori farmaceutici al rispetto dei patti, la Gran Bretagna si è dichiarata fiduciosa sulle forniture di vaccini. Boris Johnson ha designato Nadhim Zahawi come ministro responsabile per il coordinamento della campagna vaccinare inglese. Ha dichiarato che il Regno Unito si è mosso in anticipo in quanto le forniture globali di vaccini anti Covid sono attualmente limitate dalla capacità produttiva iniziale della case farmaceutiche. Secondo il tecnico responsabile, i quantitativi concordati arriveranno nelle prossime settimane.

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Iole Di Cristofalo
Iole Di Cristofalo
Articolista e web copywriter