I saldi invernali tra emergenza Covid e maltempo
Dal Nord al Sud si stanno vivendo due emergenze, la prima è la pandemia che tutti stiamo affrontando nella quotidianità, la seconda è anche il maltempo invernale, un’incertezza tipica dei mesi natalizi con cui i commercianti si scontrano ogni anno e che con il Covid viene resa più difficile.
Federazione Moda Italia insieme a Confcommercio si sono unite nel fornire informazioni importanti su come si svolgerà il mese dei saldi invernali, ne è stato pubblicato anche il calendario regione per regione.
Il Covid taglia di un miliardo di euro la spesa, avvisano le due istituzioni. Sono attese nei negozi ben 15 milioni di famiglie e 110 euro di spesa media a persona, il totale di introiti sarà di 4 miliardi di euro. 15,7 milioni di famiglie acquisteranno in saldo.
Saldi invernali: vivere in sicurezza lo shopping
Confcommercio e Federazione Moda Italia si sono messe insieme per una campagna di informazione che ha tre condizioni importanti: saldi chiari, trasparenti e tranquilli.
Quest’anno le indicazioni si soffermano su alcune regole interne ai negozi come i cambi di abito che possono essere richiesti dopo un acquisto. Confcommercio, inizia l’elenco con i principi base per proteggersi dal Covid, ricordiamo che la stagione dei saldi invernali inizia quando le città sono rosse e arancioni, quindi con una gravità epidemiologica media e grave.
- Distanza di sicurezza. Salvo nuove prescrizioni regionali, bisogna mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro quando si è in attesa di entrare in un negozio e davanti alle casse.
- Sanificazione dei locali e delle mani. I commercianti devono seguire le procedure di sanificazione dei negozi prevista dalla legge e mettere a disposizione delle soluzioni igienizzanti. Perché, ricordate, è obbligatoria la pulizia delle mani prima di toccare i prodotti.
- Mascherina obbligatoria per i clienti e i lavoratori. Nei negozi si entra con la mascherina che già dovremo indossare anche in strada, una disposizione obbligatoria che dovranno far rispettare i negozianti. Il personale deve indossare la mascherina mentre lavora.
- Numero massimo di clienti consentiti. Nel decalogo di Federazione Moda Italia è obbligatorio esporre in vetrina un cartello che riporti il numero massimo di clienti ammessi nei negozi contemporaneamente.
Principi base dei saldi
Concludiamo con gli altri principi base sui saldi elencati da Federazione Moda Italia.
- Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
- Prova dei capi: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.
- Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.
- Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
- Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
- Modifiche e/o adattamenti sartoriali: sono a carico del cliente, salvo diversa pattuizione.











