Sarah Scazzi: Sabrina si difende per l’ultima volta

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Proprio in queste ore si sta svolgendo presso la Corte di Assise d’appello di Taranto l’ultima e definitiva udienza del processo di secondo grado per l’omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana, uccisa e poi gettato il corpo in un pozzo.

La zia, Cosima Serrano, e la cugina della vittima, Sabrina Misseri, sono le due imputate detenute per l’omicidio di secondo grado. Entrambe sono presenti in aula e il procuratore generale Antonella Montanaro ha chiesto per loro la conferma della condanna all’ergastolo quali autrici del delitto. In aula è presente anche Michele Misseri (marito di Cosima e padre di Sabrina) condannato in primo grado ad otto anni per soppressione di cadavere.

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Nicola Marseglia,  avvocato che assiste Sabrina Misseri insieme all’avvocato Franco Coppi, ha preso la parola, per una replica. Poi la Corte si ritirerà in camera di consiglio. La sentenza, secondo fonti della difesa, potrebbe arrivare domenica sera o nella giornata di lunedì.

Gli altri imputati sono:  Giuseppe Nigro, Antonio Colazzo e Cosima Prudenzano, condannati in primo grado a scontare una pena tra un anno e un anno e quattro mesi per favoreggiamento. Carmine Misseri, fratello di Michele e zio di Sarah, condannato in primo grado a 6 anni per soppressione di cadavere, e in fine l’avvocato Vito Russo, ex legale di Sabrina con una condanna a due anni per favoreggiamento.