Sea Watch, trovato l’accordo sui migranti

Le polemiche infinite sui migranti

La reazione delle persone a bordo della nave Sea Watch 3 quando hanno saputo che Malta ha autorizzato lo sbarco, 9 gennaio (FEDERICO SCOPPA/AFP/Getty Images)

La Sea Watch potrà sbarcare il suo carico di esseri umani, finalmente è stato trovato un accordo che soddisfa più e meno tutti e che permette di ricollocare il maggior numero di migranti.

“La soluzione è stata trovata, l’Europa dovrà farsi carico delle promesse fatte in passato all’Italia e finora mai mantenute. Se manterranno impegni sui 200 migranti che avevano promesso di ricollocare, allora potranno esserci nuovi arrivi”, ha detto il ministro dell’interno Matteo Salvini. Ma se gli altri Stati europei dovessero rifiutare di accogliere i migranti sarà un nulla di fatto e l’accordo non sarebbe più valido; si ritornerebbe così al punto di partenza.

Le polemiche con Malta

Continua intanto la polemica con il governo di Malta, accusato di non avere salvato prima i migranti come prevede il diritto del mare e di non rispettare le quote obbligatorie di migranti come stabilito nella normativa comunitaria.

Malta dal canto suo ha fatto sapere che “il governo di Malta esprime sdegno e sorpresa per le false accuse del ministro Salvini” e “invita il governo italiano a rivedere i suoi dati e astenersi dal ripeterle in futuro”. Lo afferma una nota dell’esecutivo di La Valletta.

I rapporti con il governo di Malta rimangono molto tesi.

Chi arriverà in Italia

Arriveranno in Italia i bambini, con la mamma e il papà: “poco più di dieci” dei migranti sbarcati a Malta dopo aver trascorso 19 giorni in mare, saranno affidati alla Chiesa Valdese, “senza oneri per lo Stato”. Questo è quello che deciso il nostro Premier Conte insieme al ministro dell’intero Matteo Salvini.

In pratica si cercherà di dare la priorità ai più deboli ed indifesi tra i migranti sbarcati a Malta, per assicurare loro una vita più dignitosa soprattutto se si tratta di famiglie con figli molto piccoli. Niente da fare invece per gli uomini soli che potrebbero avere anche legami con il terrorismo internazionale.

Valeria Fraquelli
Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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