Estero

Secondo Israele a Gaza c’è ancora carburante

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Le Forze di Difesa Israeliane hanno contestato duramente il rapporto dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi (UNRWA) secondo cui il carburante si esaurirà presto nella Striscia di Gaza.

A contestare duramente il rapporto è stato Jonathan Conricus, tenente colonello e portavoce dell’esercito israeliano che, durante una conferenza stampa che ha avuto luogo questa mattina, ha risposto alle preoccupazioni dell’UNRWA riferendo che all’interno della Striscia di Gaza ancora è presente l’elettricità. Secondo Conricus il rapporto è piuttosto discutibile, infatti il portavoce dell’esercito israeliano ha aggiunto che Hamas riesce a rifornirsi di carburante, quindi gli approvvigionamenti sono ancora attivi.

Insomma secondo Israele il problema non starebbe tanto nei rifornimenti di carburante ma nella distribuzione. Infatti Conricus ha accusato Hamas di tenere il carburante per sè con l’intento di utilizzarlo per le operazioni militari, tagliando i rifornimenti alla popolazione civile.

Quindi di carburante ce ne sarebbe abbastanza per molti giorni e permettere quindi agli ospedali e alle pompe dell’acqua di funzionare. Da questo presupposto parte l’accusa di Israele ad Hamas che preferirebbe avere tutto il carburante per le sue capacità belliche, lasciando i civili a secco.

L’OMS la pensa diversamente, secondo l’Organizzazione Mondiale per la Sanità gli ospedali sostenuti dalle Nazioni Unite stanno facendo funzionare i generatori a livelli minimi solo per le operazioni salvavita. Anche l’ONU è dello stesso avviso, alcuni funzionari hanno riferito alla BBC che la maggior parte degli ospedali della Striscia di Gaza stanno razionando le cure ai pazienti, scegliendo in base ai casi chi curare.

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