Sermoneta: un antico borgo del Lazio

Antiche suggestioni e tanta arte a Sermoneta

https://it.m.wikipedia.org/wiki/File:Sermoneta-centro-storico.jpg Autore pensierolaterale

Attraverso una tortuosa stradina che sale dalla pianura Pontina si arriva all’antico borgo di Sermoneta: arroccato, interamente circondato da imponenti mura su un colle di ulivi,con il suo castello, appare fin da subito maestoso e magnifico.

Le sue origini risalgono all’antico  Medioevo, ma fin dal XIII° sec.divenne un florido feudo dei Caetani, alla cui famiglia è legata  la sua storia. Lo rivela il possente castello,polo do attrazione principale che lo ha reso una meta di notevole interesse. Sorto nell’XI°sec., il castello fu ampliato poi nel Quattrocento e nel Cinquecento: presenta imponente mastio quadrato del duecento e  un’ampia corte spettacolare, dominata da un magnifico palazzetto in”falso bugnato”. Al suo interno si ammirano le sue “stanze pinte”, probabile opera del Pinturicchio, i begli arredi antichi, i tipici ponti levatoi , per non parlare dei passaggi segreti.

Particolarmente suggestivo è attraversare il lungo passaggio coperto che consente l’accesso al camminamento di ronda.Da qui  si gode un magnifico panorama sulla verde campagna  tra Sermoneta e Norma. D’estate vi si tiene il Festival Pontino, una importante rassegna di concerti di musica classica.

E’ divertente attraversare il dedalo di vicoli  de centro storico  tra le antiche case di pietra calcarea ed elementi architettonici di pregio come bifore, stemmi, portali a bugnato e archi…Si distinguono eleganti ariosi loggiati, svettanti case-torre, ma anche edifici storici come la Loggia dei Mercanti, la rinascimentale chiesa dell’Annunziata, il quattrocentesco Palazzo Comunale e la sinagoga Ebraica.

E’ bellissimo il panorama che si intravvede dal Belvedere, di fronte alla suggestiva via della Scaletta.Lungo le mura si può perocorrere un itinerario a piedi tra ulivi e terrazzi.La chiesa più importante tuttavia è la Cattedrale di S. Maria Assunta, sorta in stile romanico nel X°sec., sulle rovine di un tempo romano dedicato alla dea Cibele. Interessante è lo svettante campanile romanico in pietra e mattoncini, che fu colpito da un fulmine  nel Cinquecento tagliandone via la parte superiore. Tra le opere d’arte sono ammirevoli il crocifisso barocco  dell’edicola delll’altare e quello medioevale di una delle cappelle laterali oltre a notevoli affreschi  quattrocenteschi.

Deliziosa è anche la chiesa di S.Michele Arcangelo, che sorge di fronte ad una magnifica casa- torre, attualmente adibita ad albergo. La chiesa dal piccolo portico, è caratterizzata da un interno a tre navate  con soffitto a volte a crociera, dove è conservato un bell’organo settecentesco, un battistero e un affresco della Crocifissione. Magnifici sono anche gli affreschi quattrocenteschi della cripta.

Va notato un aspetto molto interessante:  proprio il territorio di Sermoneta custodisce le maggiori tracce  della presenza dei Templari nella zona e della loro dottrina misteriosofica.

Grazia Paganuzzi

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