Siamo sicuri che gli aiuti umanitari arrivino alle persone giuste?

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Molte sono le organizzazioni umanitarie che si stanno occupando di portare aiuti alla popolazione siriana schiacciata dalla guerra civile e dai soprusi degli uomini in nero del sedicente Califfato e adesso la domanda che tutti si pongono è: “Siamo sicuri che gli aiuti umanitari arrivino alle persone giuste?”.

Molte volte gli aiuti destinati ai villaggi più isolati siano stati rubati dai miliziani islamisti per essere poi venduti ad un prezzo altissimo sul mercato nero e altre volte la mancanza di strade agibili ha impedito la consegna dei pacchi umanitari agli abitanti delle zone più impervie e isolate. A  questo si unisce anche il fatto che molti dei soldi mandati in Siria non sono stati usati per fini umanitari ma per comprare armi, carri armati e bombe.  I continui bombardamenti e la mancanza di un serio accordo per un cessate il fuoco, anche solamente a livello locale, fanno sì che per le organizzazioni come Oxfam sia davvero difficile raggiungere i più bisognosi e quasi impossibile controllare che gli aiuti finiscano nelle mani giuste.

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Tutte le organizzazioni umanitarie chiedono a gran voce la creazione di corridoi umanitari per permettere a chi vuole scappare di farlo e per garantire a tutta la popolazione siriana quel minimo di aiuti che servono per sopravvivere. I problemi che si incontrano nella distribuzione degli aiuti sono davvero tanti e molto spesso anche gli stessi funzionari locali che dovrebbero vigilare cadono vittime della corruzione.

Non bisogna solo portare generi di conforto ad una popolazione allo stremo, ma bisogna anche pensare a garantire istruzione e occupazione ai più giovani; per i più giovani, infatti,  senza una concreta speranza di un futuro migliore è molto facile lasciarsi incantare dalla propaganda dell’ISIS.

Senza un vero controllo per la maggior parte della popolazione civile siriana è quasi impossibile l’accesso agli aiuti internazionali; nella cittadina di Madaya molte donne e bambini stanno soffrendo la fame e il numero di coloro che hanno perso la vita a causa  della denutrizione è sempre più alto.

Si spera che presto venga creato  un vero coordinamento internazionale per garantire a tutta la popolazione siriana un futuro di pace, libero da bombe e terrorismo; solo così si potrà garantire a tutti  una vita dignitosa.

 

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com