Siria, catastrofe umanitaria, un enorme campo profughi

Il dramma nel dramma

La situazione in Siria sta diventando sempre più drammatica, l’intero Paese si sta trasformando in un enorme campo profughi e si avvicina alla catastrofe umanitaria per milioni di persone. La paura che le tensioni in Medio Oriente si trasformino in una guerra aperta è sempre più evidente; il Segretario dell’Alleanza Atlantica richiama tutti alla calma dicendo che una nuova guerra danneggerebbe tutti.

Dopo l’uccisione del Generale iraniano Soleimani da parte statunitense e le rappresaglie dell’Iran è chiaro che quasi sicuramente si arriverà ad una nuova guerra, e le conseguenze saranno drammatiche per tutti.

Cosa potrebbe succedere

La situazione attuale è figlia di una escalation che si protrae da Novembre scorso. Il NYT e la CNN più volte hanno riferito sui reportages dei missili lanciati dall’Iran. In Iraq la situazione è cominciata ad essere instabile e ha visto e vede le fazioni filoiraniane in contrapposizione a quelle filoamericane. La convivenza è stata forzata, fino ad un certo punto. Dal 2015 al 2017 si era cercato di trovare un accordo sul nucleare e sulle sanzioni. Con l’amministrazione Trump la situazione è cambiata. C’è stata la fine del califfato e con la crepa tra le alleanze Trump ne ha approfittato. Mentre l’Iran insiste dicendo che sono gli americani che provocano le incursioni delle basi delle milizie sciite dopo che il califfato è decaduto“, dice l’esperto Mauro Indelicato. E quindi anche per la Siria si potrebbero sommare problemi a problemi fino a rendere la situazione insostenibile.

Certo questo è solo uno degli scenari possibili ma la crisi e le tensioni potrebbero allargarsi e divampare in tutto il Medio Oriente rendendolo una polveriera pronta ad esplodere in qualsiasi momento.

Guerra per procura e dramma umanitario

Intanto la Siria sta vivendo una vera e propria catastrofe umanitaria e si ritrova chiusa come in una morsa tra Libia e Iran che con le loro guerre la stanno distruggendo, e a dramma si unisce dramma perché i bimbi siriani si ritrovano a rovistare tra i rifiuti e a perdere la vita per la denutrizione.

La situazione nei campi in Siria è drammatica, ognuna delle persone è stata costretta ad abbandonare le proprie case per sfuggire ai bombardamenti. Nel campo visitato dal Sig. Badawi, i profughi provengono da Ma’arrat al-Numan e dalla sua campagna e raccontano di aver bisogno di tutto: riscaldamento, cibo, bevande, vestiti per i bambini, serbatoi d’acqua e servizi igienici. Molti di loro durante la fuga hanno perso genitori e figli. Le condizioni in cui versano sono al limite della dignità umana e loro più di ogni altro sembrano essere le vere vittime dei continui conflitti che affliggono il paese.

Il rischio che si scateni una guerra per procura, che la Siria sia usata come Stato cuscinetto in una eventuale guerra tra Iran e Stati Uniti è dietro l’angolo e questo infiammerebbe tutto il Medio Oriente.