Slot: Slitta a fine 2020 la «rottamazione»

Rinviato il decreto sulle concessioni del gioco d'azzardo e sulla rottamazione delle slot. Il denaro è anteposto alla sicurezza dei cittadini.

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Dopo la quota 100 e l’istituzione del reddito di cittadinanza, ora tocca alle concessioni per il gioco d’azzardo essere posticipate. Le concessioni per Superenalotto, Bingo e scommesse, previste per fine mese, sono rinviate di un intero anno. Slitta dal 31 dicembre 2019 a fine 2020 anche la dismissione definitiva delle slot di vecchia generazione. Lo stabilisce un emendamento proposto congiuntamente da M5S e Lega.

Le nuove slot: più sicurezza per i cittadini

Le concessioni rimangono quindi alle società dell’azzardo che le gestiscono attualmente. Le slot in uso non saranno quindi sostituite da quelle tecnologiche. Le nuove slot, dotate di controllo da ambiente remoto, avrebbero impedito l‘accesso ai minori e porrebbero un freno alla ludopatia. Di sicuro non se ne dispiacciono le attuali società che possono rinviare l’acquisto delle nuove slot.

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Le slot e il gioco d’azzardo: un vizio redditizio

Le slot hanno portato allo Stato circa 5 miliardi di euro, la metà dell’introito totale derivato dal gioco d’azzardo. E Di Maio non ha fatto mistero che conta anche su questi introiti (sui quali ha già aumentato il Preu) per coprire parte di “reddito di cittadinanza e quota 100 “.

La dismissione delle vecchie slot, limitando gli accessi, farebbe diminuire questi introiti. Quindi appare evidente che in questo caso, l’etica è stata sacrificata alla Ragion di Stato.

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