Stefano Cucchi, altri 4 carabinieri indagati

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L’indagine sulla morte del geometra Stefano Cucchi, 31 anni, deceduto una settimana dopo il suo arresto per droga, avvenuto il 15 ottobre 2009, è stata condotta dalla Procura di Roma.

Chi sono i nuovi indagati

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Si tratta di Alessio Di Bernardo, Raffaele D’Alessandro e Francesco Tedesco, alcuni dei militari che perquisirono la casa di Cucchi e successivamente portarono il geometra romano nella caserma Appia, dove avrebbe subito il pestaggio che ne avrebbe causato la morte. Questi tre carabinieri sono accusati di lesioni aggravate, mentre è accusato di falsa testimonianza un quarto agente, Vincenzo Nicolardi, insieme al maresciallo Roberto Mandolini, ex vicecomandante della stazione di polizia di Tor Sapienza.

L’avvocato della famiglia: “Loro non sono gli unici responsabili”

Il legale della famiglia di Stefano Cucchi, Fabio Anselmo, ha espresso la propria soddisfazione per l’iscrizione del registro degli indagati dei quattro carabinieri, tuttavia ha aggiunto che questi non sono i soli veri responsabili della morte del giovane. Si tratta, ha detto, di una contestazione provvisoria, che interromperà la prescrizione, ma Anselmo ha ribadito ciò che sta venendo a galla e cioè che senza quel o quei pestaggi, Cucchi sarebbe ancora vivo, come ha sempre sostenuto la famiglia.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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