Stefano Cucchi, un carabiniere indagato per aver mentito

Cucchi

Il legale della famiglia di Stefano Cucchi, Fabio Anselmo, aveva portato alla Procura elementi medico-legali riguardanti il pestaggio di cui fu vittima il giovane arrestato per droga, morto il 22 ottobre 2009 e lunedì incontrerà il procuratore Pignatone per sapere se ci sono ulteriori sviluppi sulla vicenda.

Parte l’inchiesta bis su un caso che ha segnato la cronaca italiana negli ultimi anni. Inchiesta che ora vede un carabiniere indagato per falsa testimonianza e vagliata la posizione di altri due uomini dell’Arma, come ha comunicato in una nota il senatore del Partito democratico Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti Umani a Palazzo Madama.

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L’unica cosa certa per adesso è che nella sentenza di appello era stata censurata la posizione dei militari che la notte dell’arresto avevano trattenuto Stefano Cucchi in due caserme diverse, mentre questa volta la richiesta della famiglia del giovane e dell’avvocato Anselmo di far luce su tale aspetto della vicenda, è stata accolta. Inoltre è stato provato che la vittima è stata sottoposta a violenze mentre era in stato di fermo.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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