Società e cultura
Storie di aborto negato: il nuovo hashtag lanciato da L’Espresso

Il settimanale L’Espresso ha lanciato l’hashtag #innomeditutte per condividere le esperienze delle donne che sono state costrette a confrontarsi con il percorso di interruzione volontaria della gravidanza.
In Italia infatti diminuiscono sempre più le interruzioni di gravidanza ma resta inalterato il numero degli obiettori di coscienza. Secondo una statistica del 2018 la categoria professionale in cui è presente il maggior numero di obiettori è quella dei ginecologi.
Obiezione Respinta è un progetto nato all’interno del gruppo Non Una di Meno circa 3 anni fa. In questo periodo, il loro lavoro ha reso possibile la creazione di una mappa che raccoglie in maniera anonima le esperienze con consultori, farmacie, ospedali e centri antiviolenza in cui le donne hanno incontrato obiettori di coscienza.
Durante il lockdown a causa della sospensione dei servizi e della pressione sul sistema sanitario nazionale molti consultori sono rimasti chiusi oppure hanno ridotto gli orari di apertura al pubblico. Ciò ha contribuito ad una riduzione della diffusione delle informazioni sul tema dell’aborto. Il Ministro della Salute è intervenuto sul tema durante l’estate annullando l’obbligo di ricovero per l’interruzione della gravidanza e allungando a 9 settimane il periodo di utilizzo della pillola anti abortiva.
Ciò consentirebbe di aumentare il ricorso all‘aborto farmacologico nel nostro Paese.









