Strage nel Vercellese: donna morta e i suoi due genitori, preso l’assassino il nipote 25 enne

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Strage nel Vercellese, nel centro di Santhià: trovati morti una donna di 56 Patrizia Manavella e i suoi genitori ottantenni Tullio Manavella e Tina Bono. Il corpo senza vita della donna,con diverse ferite in varie parti del corpo; era disteso su di un letto, nella villa familiare. Increduli i vicini che parlano di “famiglia tranquillissima”. Intervenuti sul posto le forze armate, la scientifica e i vigili del fuoco. A dare l’allarme ieri mattina la badante.

Nell’appartamento adiacente a quello della strage viveva Luca, altro figlio della coppia degli anziani uccisi, insieme alla moglie e al loro figlio Lorenzo di 25 anni. I coniugi risultano essere fuori città per lavoro, mentre del ragazzo non si hanno ancora notizie. Il giovane campione di volley, è tutt’ora  irreperibile da diverse ore.

Lunedì scorso Patrizia Manavella, aveva denunciato un furto nella propria abitazione e per questo motivo si era trasferita temporaneamente dai genitori.

Non è esclusa alcuna ipotesi: si pensa alla strage familiare oppure ad un tentativo di rapina finita male.

Confessione del nipote ” Ho perso la testa”… sono stato io non so cosa mi sia successo..”

Questa mattina ha confessato il giovane 24enne, con passato da tossicodipendente, tutti pensavano avesse cambiato vita e cessato con i suoi vecchi problemi. Ultimamente giocava con la squadra di cui era dirigente la zia Patrizia, e allenatore il padre.

Su facebook scriveva frasi amorevoli verso i suoi nonni, Lorenzo Manavella, un ragazzo che sembrava essersi raddrizzato dopo le vicende sbagliate con la droga e le persone non raccomandabili, ha ucciso parte della sua famiglia.

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