Striscia di Gaza: rinnovata tregua umanitaria di 72 ore

gaza_airstrike_2014_ap_img

 

Israele e Palestina hanno contrattato una nuova tregua umanitaria dopo che l’ultima, terminata il 7 agosto, non fu in grado di pervenire ad una pacificazione duratura

Loading...

Gaza – La tregua, entrata in vigore alla mezzanotte locale (le 23 in Italia), nella notte, appena trascorsa fra 10 e 11 agosto, procede senza inconvenienti. Oggi gli incontri fra delegazioni di Israele e portavoce di fazioni politiche palestinesi,le quali sono riunite al Cairo , secondo quanto pattuito, ieri, prima che il cessate il fuoco entrasse in vigore (gli incontri si sarebbero tenuti allorché entrambe le parti avessero rispettato la momentanea cessazione dei bombardamenti).La sospensione degli scontri, sarà un’opportunità per permettere alle parti in conflitto di negoziare un armistizio durevole. I colloqui indiretti realizzati con la mediazione dell’Egitto, che si terranno per l’intera durata della tregua( 3 giorni) affinché vengano raggiunti i compromessi che pongano, una volta per tutte, la parola fine a questa guerra falcidiante. Inoltre provvederanno ad apprestare i dovuti soccorsi alla popolazione in difficoltà oltreché gli aiuti umanitari necessari.

La Palestina avanza la richiesta di svincolo dal blocco armato imposto da Israele sulla Striscia di Gaza. I negoziati, secondo la volontà di Hamas, dovranno concentrarsi su uno smantellamento definitivo delle truppe armate israeliane dalla Striscia. Gli israeliani, non sembrano inclini ad appoggiare la richiesta palestinese, il blocco armato ingiunto a Gaza dal 2007 è, a loro dire, debito a contrastare il commercio illegale delle armi. Tel Aviv, d’altro canto, sarebbe disposta ad accettare le condizioni di Hamas solo nel caso in cui questi rinunciassero al proprio armamento. Dovrebbero di fatto consegnare agli israeliani il loro arsenale dichiarando il proprio disarmo. Hamas definisce suddette condizioni:“fuori discussione”.

Fino a poche ore prima dall’inizio del cessate il fuoco, sia Israele che i gruppi armati palestinesi lanciarono attacchi da entrambi i fronti. Le Brigate al Qassam (braccio armato di Hamas) si erano avocate la paternità del lancio di un missile su Tel Aviv. Israele ha dichiarato la responsabilità di un a raid aereo, confermando l’uccisione di un attivista di Hamas nel Nord della Striscia. In Cisgiordania, in più, è stato ucciso un militante di al Fatah, Zakaria Al-akra, nei pressi di Nablus, dopo che i militari ebbero circondato la sua abitazione.

L’Egitto ha inoltre annunciato di voler ospitare, in settembre, una conferenza di donatori per la ricostruzione di Gaza. La conferenza, concordata con gli aiuti della Norvegia e delle autorità palestinesi, avrà luogo nella località turistica di Sharm el-Sheikh.