Taranto – Blitz Carabinieri, 20 arresti; Avetrana – Esplosione al bancomat

Le notizie

Taranto – Il risultato del Blitz dei Carabinieri “Al Borgo”

Detenzione e spaccio di stupefacenti, 20 arresti

La Compagnia dei Carabinieri della Stazione del capoluogo ionico ha disposto ben 20 misure cautelari, su richiesta della Procura della città bimare per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

L’operazione dei militari

Un’operazione che si è conclusa alle prime luci di oggi, sabato 21 luglio, la quale ha visto l’esecuzione, da parte dei Carabinieri della Compagnia di Taranto, di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 20 soggetti operanti nel rione Borgo, i quali sono stati ritenuti responsabili, a conclusione di indagini dirette dalla Procura della provincia ionica, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

L’attività documentata

Tale attività è stata, altresì, documentata e comprovata da una vasta e perdurante attività di spaccio, la quale è stata, inoltre, condotta contestualmente sia da uomini che da donne, anche, cosa ben più grave, alla presenza di minori e disabili.

Le unità che sono state impegnate nell’attività in oggetto

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All’attività, eseguita da circa 80 militari del Comando Provinciale, concorrono un elicottero dell’Arma, unità cinofile e personale dell’11° Reggimento CC Puglia.

Detenzione e spaccio di modica e ingente quantità

La detenzione ai fini dello spaccio, l’attenuante del fatto di lieve entità e l’aggravante dell’ingente quantità una cornice edittale che, in dipendenza del quantitativo di sostanza stupefacente detenuta, abbraccia oltre trenta anni di reclusione.

Art.73
La produzione, il traffico e la detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope .

Avetrana – Fanno esplodere il bancomat, ma falliscono il colpo

Ignoti, la scorsa notte alle ore 03.00 circa ad Avetrana, attraverso l’insufflazione di gas, hanno fatto esplodere lo sportello bancomat presente presso un istituto di credito ubicato in via Roma.

Il colpo non è andato a segno

Nonostante tutto e per buona sorte, il colpo non è andato a buon fine; difatti, i malviventi non sono riusciti a impossessarsi del denaro contenuto nelle cassette di sicurezza.

La fuga dei malfattore dopo l’attivazione dell’impianto di allarme e l’intervento dei militari e dell’istituto di vigilanza

Con molta probabilità, ciò non ha avuto buon esito poiché l’attivazione dell’impianto di allarme e il tempestivo intervento di una pattuglia dei Carabinieri e del personale dell’istituto di vigilanza – tutti giunti tempestivamente sul posto – hanno permesso di mettere in fuga i malfattori i quali sono fuggiti facendo perdere le proprie tracce.

I rilievi sono stati eseguiti dai militari della locale stazione coadiuvati dal Nucleo operativo radiomobile della compagnia Carabinieri della Stazione della città messapica.