Taranto – SI Statte aderirà allo sciopero di domani

Andrisani: "Lo Stato si faccia carico delle necessarie opere di bonifica degli impianti e della tutela dei livelli occupazionali, attraverso il controllo diretto della fabbrica".

SI Statte aderisce allo sciopero di domani

A comunicarlo, il coordinatore di Sinistra Italiana Statte, Daniele Andrisani che riferisce quanto segue:

 

Il circolo Sinistra Italiana di Statte, a seguito del drammatico piano industriale “lacrime e sangue” della cordata Arcelor Mittal con relativi esuberi, aderirà allo sciopero e alle mobilitazioni indette per il giorno 9 ottobre 2017. Estendiamo l’invito alla partecipazione: a tutta la cittadinanza, a tutta l’Amministrazione e a ogni associazione del territorio.

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Siamo arrivati a un punto di non ritorno, i vari decreti dello Stato perpetrati ai danni dei lavoratori e della città di Taranto sono serviti al prosieguo di una lenta agonia che ci ha portato all’attuale situazione, servita affinché, in nome della famosa importanza strategica dell’acciaieria più grande d’Europa, si continuasse a inquinare e offendere una città sempre più martoriata da fonti inquinanti senza che si facesse nulla affinché venissero effettuati quegli interventi che avrebbero salvaguardato il lavoro, ma, prima di tutto, la salute“.

 

Un pensiero unanime, poiché condiviso dagli stessi operai, dai tarantini e non solo, al quale seguita quanto riportato: “Tutto ciò ha comportato negli anni, tra i lavoratori, non solo un problema economico per il massiccio uso degli ammortizzatori sociali riducendo in modo drastico il potere d’acquisto di intere famiglie, ma, anche, un clima di incertezza e di paura all’interno della fabbrica che ha fatto scaturire una serie di infortuni più o meno gravi nella stessa. Siamo stanchi – afferma fervidamente – (e lo dico da operaio di quella fabbrica) di vivere in questo clima , vorremmo poter lavorare e produrre rispettando lavoro e salute. Un disastro cui bisogna rispondere in maniera dura e netta.
Sinistra Italiana – asserisce Andrisanida anni chiede la statalizzazione dell’acciaieria, poiché se l’Ilva è strategica per il sistema manifatturiero italiano, significa che è <<determinante>> anche per lo Stato, il quale deve farsi carico delle necessarie opere di bonifica degli impianti e della tutela dei livelli occupazionali, attraverso il controllo diretto della fabbrica.
Ora – conclude il coordinatore di Sinistra Italiana Statte – il Governo blocchi l’accordo con Mittal e lasci l’azienda e i lavoratori sotto l’amministrazione controllata“.

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