Dove il tempo torna indietro: al Castello di Duino

Tanta atmosfera e storia in uno splendido castello

Arroccato su uno sperone roccioso a dirupo sul mare, da cui si abbraccia immenso il panorama del golfo di Trieste, il castello di Duino fu per molti anni la residenza dei principi Thurm und Taxis.

Dall’atmosfera calda e accogliente, come volle il principe Carlo Alessandro di Torre e Tasso (italianizzazione del cognome dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana), ospitò molte personalità illustri del mondo della cultura e della musica, tra cui Johann Strauss, Franz Liszt,Paul Valery, Gabriele D’Annunzio Rainer Maria Rilke  di cui rimangono le sue celebri “elegie”. Vi fecero visita anche personaggi storici come l‘imperatrice Elisabetta di Baviera, la celebre Sissi, moglie di Francesco Giuseppe d’Asburgo, il fratello di questi, l’arciduca Massimiliano III°e sua moglie Carlotte del Belgio.

Le origini del castello  risalgono al Medio Evo, anche se c’è chi parla persino di un avamposto romano: si possono ancora vedere i resti della prima torre che sorgeva sul promontorio adiacente.

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Quello che si vede oggi fu invece costruito nel 1400: si passa da una sala all’altra,tutte arricchite da opere d’arte e mobili antichi, oltre ai ritratti e le foto d’epoca dei proprietari. Si torna davvero indietro nel tempo, ammirando il fortepiano suonato da Liszt, che evoca le celebri note della Rapsodia, o la scala Palladio. Foto e documenti narrano la storia della famiglia e testimoniano i costumi e le usanze di un’altra epoca…

Il castello da un lato si affaccia sul parco di flora mediterranea, al di fuori del cortile con loggiato,racchiuso dagli alti muraglioni di cinta con bastioni. Lo attraversano viali fiancheggiati da statue e reperti archeologici nello stile romantico del tempo, che si aprono  sulle due ampie terrazze davanti allo sconfinato azzurro del mare. Qui si può accedere anche ad un bunker costruito durante la Seconda Guerra Mondiale, all’interno della roccia, a picco sul mare, che fu trasformato poi in un piccolo museo con cimeli storici: il tutto fu scavato ad una profondità di 18 metri .

 

In un’altra atmosfera prevalentemente medioevale ci si immerge visitando le rovine del Castel Vecchio, il primo nucleo fortificato, che fu costruito nell’XI°secolo. Al di sotto di questa rocca, anch’essa a dirupo sul mare, si distingue uno scoglio la cui forma evoca la figura di una donna avvolta in un mantello: è la “dama bianca”, che secondo la leggenda sarebbe stata fatta precipitare in quel punto e vi avrebbe lasciato così la sua impronta.

Il castello , compreso un moderno centro congressi , ha cambiato proprietario nel 2017, quando il principe Carlo Alessandro di Torre e del Tasso lo ha venduto alla società “Ty Bein”, che ha sede nel Lussemburgo, ed è guidata dal maggiore dei tre figli, il principe Dimitri. Come egli stesso ha dichiarato, resterà tuttavia sempre un “polo di attrazione”aperto a visitatori italiani e stranieri.

Attualmente ospita anche mostre, congressi, concerti, ed eventi culturali.

Grazia Paganuzzi