Thailandia: dimessi i ragazzi della grotta

Hanno raccontato la loro disavventura ai giornalisti

È finita la brutta avventura dei 12 giovani giocatori thailandesi che ricordiamo sono rimasti per ben due settimane intrappolati in una grotta di Tham Luang, nella provincia di Chiang Rai. Oggi finalmente hanno lasciato l’ospedale dopo otto giorni di ricovero.

Sono apparsi sorridenti e in salute. I ragazzi indossavano una maglietta con raffigurato un cinghiale, in riferimento al nome ‘Wild boars’ della loro squadra di calcio. I ‘cinghialotti’ si sono presentati individualmente davanti ai giornalisti per una conferenza stampa dopo aver scambiato qualche tiro su un campo da calcio improvvisato. Hanno spiegato di aver seguito la finale della Coppa del Mondo di domenica sera all’ospedale.

Un ragazzo racconta i giorni difficili trascorsi nella grotta “abbiamo bevuto solo acqua piovana, avevamo fame, cercavamo di non pensare alle cose da mangiare, al riso fritto. Abbiamo potuto bere le goccioline d’acqua che scendevano dalle pareti”.

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Abbiamo provato a scavare una via d’uscita “perché non volevamo stare solo ad aspettare che le autorità ci salvassero”, ha detto Ekkapol Chantawong, l’allenatore che era con loro. Hanno raccontato che la decisione di entrare nella grotta sia stata presa all’ultimo, tanto che i ragazzi si sono scusati con i genitori avendo detto loro che sarebbero solo andati all’allenamento di calcio. Si sono sentiti tristi e in colpa per la morte del volontario Saman Gunan, l’ex Navy Seal che ha perso la vita per mancanza di ossigeno nella preparazione dell’operazione di recupero.

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