Truffa assicurativa: uccidono un bambino per risarcimento

Corigliano Calabro (CS):  grandissima truffa assicurativa a danni di una vita innocente. Una donna, tre anni fa ha finto un incidente d’auto e ucciso il proprio figlio per poi ricevere i soldi dell’assicurazione. La donna si è presentata in ospedale simulando un aborto e affermando di essere vittima di un incidente. poi con la complicità del medico ha lasciato morire il bambino che portava in grembo. La procura di Castrovillari ha notificato sette provvedimenti cautelari e 144 avvisi di garanzia. L’operazione è detta “Medical Market” e comprende accuse di omicidio e falso ideologico. La donna di 34 anni era tra la ventiquattresima e ventottesima settimana di gestazione. A Maggio 2012 la donna si era presentata una prima volta in ospedale affermando di aver avuto un incidente ma, i medici l’avevano mandata a casa a casa perché sia lei che il feto risultavano in perfetta salute, la storia purtroppo si è ripetuta dieci giorni dopo. Stavolta di turno c’era un altro medico che finge di soccorrerla per un aborto e il bimbo, sebbene nasca in condizioni premature nasce vivo e curabile, necessita solo di un soccorso che non ha e muore per arresto-cardio-respiratorio. Afferma il dirigente delle sezione di polizia stradale di Cosenza, Domenico Provenzano: “Sarebbe bastata una boccata di ossigeno e il bimbo oggi sarebbe vivo”. Dalle indagini sembrerebbe non essere l’unico caso di aborto forzato per denaro, e altri due medici dell’ospedale sono stati accusati inoltre di aver rilasciato certificati per patologie invalidanti, un radiologo avrebbe attribuito a persone sane le radiografie di individui effettivamente malati, indagata anche un’avvocatessa accusata di aver prodotto falsi certificati. Come sempre, questi avvenimenti mostrano il volto di un’umanità in cui mancano i valori, in cui una donna pur di avere soldi è disposta a uccidere suo figlio, un neonato innocente, vittima di una società malata.

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