Tubercolosi a Torino: 250 persone potenzialmente infette

Lo studente contagiato è stato ricoverato all'ospedale Amedeo di Savoia. Profilassi preventiva per 250 persone potenzialmente a rischio.

Tubercolosi al Politecnico

Istituto Politecnico di Torino. In photo:Credit :LaPresse/Nicolò Campo

Un caso di tubercolosi è stato confermato all’Istituto Politecnico di Torino.

Il rettore dell’istituto Guido Saracco, ha dato l’annuncio a studenti e famiglie ieri mattina, attraverso l’invio di un messaggio di posta elettronica.

Lo studente contagiato è stato ricoverato all’ospedale Amedeo di Savoia ed è fortunatamente fuori pericolo, ma sembra sia entrato in contatto con almeno 250 persone che verranno sottoposte a test e profilassi preventiva. Le persone a rischio di contrarre la tubercolosi, verranno contattate dall’Ateneo, in forma privata e anonima.

Altri casi a Torino

Altri casi di tubercolosi si erano già verificati un anno fa, alla scuola Frank di Sant’Ambrogio a Torino.  Dopo qualche mese sono stati registrati nove casi di infezioni da tubercolosi tra gli abitanti dell’ex Moi in via Giordano Bruno.

In occasione della Giornata Mondiale della Tubercolosi, l’ECDC (Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) ha pubblicato i dai relativi alle morti per tubercolosi nel 2016 in Europa: 4300 decessi su oltre 5 milioni di morti complessive.

Il virus della tubercolosi

La tubercolosi o tisi o poriformalicosi, in sigla TBC, è una malattia infettiva causata da vari ceppi di micobatteri, in particolare dal Mycobacterium tuberculosis, conosciuto come Bacillo di Koch.

Considerata  una malattia grave, invalidante e alla lunga mortale se non tempestivamente diagnosticata e curata, la tubercolosi colpisce i polmoni, ma anche altre parti del corpo (tubercolosi extra polmonare).Il virus  si trasmette per via aerea, attraverso goccioline di saliva emesse con la tosse secca. La maggior parte delle infezioni che risulta essere “asintomatica” e solo una su dieci infezioni latenti,  progredisce in “malattia attiva”, che se non trattata, uccide più del 50% delle persone infette.

Le statistiche

Un terzo della popolazione mondiale è stata infettata dal bacillo di Koch e nuove infezioni avvengono ad un ritmo di circa una al secondo. Nel 2007 vi erano circa 13,7 milioni di casi cronici attivi e nel 2010 8,8 milioni di nuovi casi con 1,45 milioni di decessi, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

Le popolazioni dei paesi in via di sviluppo contraggono la tubercolosi più facilmente, poiché hanno spesso un sistema immunitario più compromesso a causa degli alti tassi di AIDS.

Immigrazione e tubercolosi numeri alla mano.

L’Italia sembra essere un paese a bassa incidenza di tubercolosi (<20 casi/100.000), anche oggi, dopo anni di migrazioni. Anche dal punto di vista della mortalità, in Italia le cose sono stabili, con un tasso di 0,6 morti su 100 mila.

Nel 2016 l’1,9% dei casi ha riguardato bambini entro i 4 anni, il 2% bambini dai 5 ai 14 anni, il 18% ragazzi dai 15 ai 24 anni, il 35% dei casi persone dai 25 ai 44 anni, un altro 18% individui dai 45 ai 64 anni e l’ultimo 14% gli over 65.

In Europa il 45% dei casi nuovi registrati si sono verificati in persone tra i 25 e i 44 anni di età mentre i casi in soggetti di età inferiore a 15 anni sono stati circa il 4% del totale.

Gli stranieri sembrano essere  in generale la maggioranza fra i nuovi casi :nel 2016 il 62% delle nuove diagnosi di tubercolosi riguardavano persone “non native” , mentre un altro 30% erano italiani. In Germania gli stranieri colpiti sono il 69% del totale dei nuovi casi, nel Regno Unito il 70,8% e in Francia il 56%. In paesi come la Norvegia e la Svezia quasi il 90% delle diagnosi riguarda persone non native. In Olanda il 75%.

di Monica Ellini

Monica Ellini
Scrivo articoli in diversi settori di notizie: cronaca, scienza,salute, ambiente, spazio e cosmo, storia, viaggi, arte e archeologia. Eclettica e dedita alla ricerca, lavoro per obbiettivi in modo determinato e organizzato. Esperta di comunicazione e pubbliche relazioni, cerco di trasmettere attraverso lo scritto, concetti chiave e significati. Adotto un informazione consapevole che interessi diverse fasce di pubblico.
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