Un borgo di artisti e poeti: Tellaro

Un antico borgo ligure, meta di artisti e poeti ...

Affacciato sull’azzurro del Golfo dei Poeti, a pochi chilometri da Lerici, si distingue un antico borgo dalle case variopinte: è Tellaro, aggrappato ad una roccia a picco sul mare,  considerato anche il borgo di artisti e poeti, che numerosi sono venuti a visitarlo ed a trarne ispirazione.

La storia

La sua storia inizia nel 1300 quando, a causa di un’epidemia di peste, gli abitanti delle città vicine sopravvissuti vennero qui a rifugiarsi. Ancora oggi le sue mura e le sue torri rivelano la sua antica funzione difensiva, al fine di controllare l’arrivo dei pirati dal mare. Delle tre torri una è divenuta il campanile della Chiesa di S.Giorgio, dalla particolare architettura, che col suo colore rosso fiammeggiante accende di riflessi le acque.

Leggende

Diverse sono le leggende che circolano nei dintorni, tra cui una  narrava: “Presso Barbazano vedesi Telaro, ove nel 1666 alli 19 di luglio si trovò Gallo d’Arenzano, corsaro rinnegato che vi si  condusse con sei galere…, ma atterritosi al suono d’ una campana, frettolosamente se ne partì.” Infatti pare che un grande polpo avrebbe avvisato gli abitanti suonando le campane di S.Giorgio…

Tellaro e le Feste

Incantevole è attraversare l’intrico di vicoli tra le casette colorate fino a raggiungere la scogliera e la riva su cui sono ormeggiate le barche variopinte.

In questo delizioso angolo ligure diverse sono le feste e sagre in cui si rivive la sua storia. La più bella di tutte è quella del “Natale Subacqueo”, quando la notte di Natale un gruppo di subacquei riportano in superficie la statua di Gesù Bambino e la depositano nella mangiatoia, illuminata da 800 lumini, mentre il mare si accende dei riflessi dei fuochi d’artificio. La seconda domenica d’agosto, invece, ogni anno si svolge la Sagra del Polpo, che viene organizzata  dall’Unione Sportiva del borgo.

Le spiagge 

Tra le belle spiagge di Tellaro, ce n’è una dotata di porticciolo, mentre un altro itinerario a piedi conduce fino a Fiascherino. Col traghetto invece si possono raggiungere Punta Corvo, Punta Bianca e Bocca di Magra.

Tellaro in versi…

Durante un viaggio in treno, Eugenio Montale, sorpreso dalla vista di Tellaro, così la descrisse:

“…cupole di fogliame da cui sprizza una polifonia di limoni e di arance

e il velo evanescente di una spuma,

di una cipria di mare che nessun piede

d’uomo ha toccato o sembra,

ma purtroppo il treno accelera…”

(“Verso Tellaro” E. Montale, 1980)

 

Grazia Paganuzzi

 

 

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Sono una giornalista pubblicista dal 1991 laureata in Pedagogia, specializzata in turismo culturale: antichi centri storici e borghi d'arte, residenze d'epoca, castelli, mostre d'arte, storia e musica... Ho viaggiato in Italia, Area Mediterranea, Europa e Centr'America. Ho un mio sito: "voyagedart.com".
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