Un gioiello umbro: Perugia

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Perugia, il capoluogo dell’Umbria, ma soprattutto un luogo dove arte e bellezza sono di casa a cominciare dalla posizione stessa: il centro antico è adagiato su un’altura a 450 metri s.l.m. Il punto più alto, 490 m.,si chiama non a caso Porta Sole, come se fosse perennemente inondata di luce. Da qui si distribuiscono cinque borghi su cui si aprono altrettante porte. Nel 200/300,poi, furono aggiunte delle mura lunghe 9 km. La città quindi si estende sule ondulate colline, suddivisa in quattro quartieri: a porta Sole si aggiungono porta S.Angelo,porta Susanna,porta Eburnea e porta S.Pietro. Al loro centro si incrociano ombrosi vicoli su cui si affacciano antichi conventi, monasteri, basiliche o nobili palazzi e vecchie case…

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 L’acropoli di Perugia, in particolare, è arroccata su due colli, il colle del Sole e il colle Landone; da questi la vista che se ne gode dall’alto è unica: i tetti digradanti verso il basso lungo i verdi crinali compongono un panorama particolare e suggestivo. Scrisse Henry James: “ Forse farò un piacere al lettore dicendogli…a Perugia…di non aver fretta, di camminare dappertutto molto lentamente e senza meta e di osservare tutto quello che i suoi occhi incontreranno.”

La piazza principale è dominata dalla Fontana Maggiore, due vasche in marmo concentriche , decorate a bassorilievi, nella parte inferiore con segni zodiacali e arti liberali, la Bibbia e la storia di Roma, mentre nella superiore con soggetti mitologici e biblici. Per accedervi si passa attraverso l’Arco Etrusco o di Augusto, il monumento più importante che si apre nella cinta muraria etrusca(IV-III°sec.a.C.). In seguito vi fu eretta una bella loggia rinascimentale e una fonte del 1600.

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Perugia ai tempi delle signorie, intorno al 1500, faceva parte dello Stato Pontificio, come rivela la Rocca Paolina, che fino al 1860(data dell’Unità d’Italia), rappresentò il simbolo del potere papale sulla cittadina. Della fortezza, un tempo molto ampia,oggi rimangono soprattutto i vasti sotterranei in cui furono compresi i basamenti di antichi edifici medioevali.

Agli etruschi risalgono diverse aree archeologiche  come il pozzo dove si ricavava l’acqua, le mura e le porte, cui si affiancavano quelle medioevali, porta S. Pietro o porta Susanna che si trova in via della Sposa.

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Magnifico è l’antico palazzo dei Priori di epoca comunale in stile gotico, del 1293-97: vi si può accedere dal bel portale ornato di statue del Trecento( il grifo e il leone), così come dalla piazza Maggiore attraverso la sala dei Notari, un’aula comunale con grandi arcate completamente affrescate. Tuttora è sede del Municipio, mentre al terzo piano risiede il Collegio del Cambio del XV° sec. Un capolavoro del Perugino è la  sala delle Udienze, interamente affrescate da lui e dalla sua scuola. Il piano terra invece era adibito alla Mercanzia,ospitata in una sala rettangolare rivestita in legno intarsiato: la rappresenta lo stemma, un grifo dorato sopra una balla di panni. Si succedono il palazzo del Capitano del Popolo, della fine del 1400, tipicamente rinascimentale e il palazzo degli Oddi Marini Clarelli(1600-1700), con i mobili e gli arredi originali dell’epoca. Quest’ultimo oggi è un museo visitabile.

Una bella struttura settecentesca presenta palazzo Donini,sede della Giunta Regionale dell’Umbria, che conserva il ciclo pittorico”avventure, sventure, glorie”,della città antica, mentre in pal. Conestabile ha sede la Biblioteca Augusta.

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Nel 1300 fu eretta la chiesa più grande di tutta la regione, la basilica di S.Domenico, rifatta poi nel XVII° sec., che conserva il suo più grande capolavoro, il monumento a Benedetto XI°del XIV°sec., ma notevole è anche il coro ligneo del 1500.

Il Duomo tuttavia è la Cattedrale di S. Lorenzo,sorta tra il 1345 e la fine del 1400, dove si conserva il Sacro Anello, reliquia delle nozze tra la Vergine e S.Giuseppe, mentre l’opera più notevole è  la Deposizione dalla Croce di Federico Barocci del 1569. La chiesa più antica  prende nome da  S.Pietro, e risale addirittura al 996. Al chiostro seicentesco si affianca il magnifico campnile del Quattrocento, in stile gotico-fiorentino…

Naturalmente ci sarebbe molto di più da dire,come della cappella di S.Severo dipinta dal Raffaello e dal Perugino,o la chiesa di S.Agostino…, ma forse è meglio fermarsi,  e partire…per Perugia.

Grazia Paganuzzi

 

Sono una giornalista pubblicista dal 1991 laureata in Pedagogia, specializzata in turismo culturale: antichi centri storici e borghi d'arte, residenze d'epoca, castelli, mostre d'arte, storia e musica... Ho viaggiato in Italia, Area Mediterranea, Europa e Centr'America. Ho un mio sito: "voyagedart.com".
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