Una città antica e colta: Pavia

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Incantevole cittadina lombarda dal centro storico ricco di arte, sede di una delle più antiche università italiane: è Pavia, popolata di monumenti, chiese, palazzi del Cinquecento, oltre all’imponente Castello Visconteo, immerso in un verdissimo parco, e l’impareggiabile vista di Borgo Ticino, sull’omonimo fiume….

 Il Castello ci introduce già in un’atmosfera dove il tempo si è fermato, nei suoi grandi e antichi chiostri dalle facciate decorate in cotto  e , al piano superiore, la Pinacoteca d’Arte Moderna e quella Antica. Le vecchie Scuderie, nei Sotterranei, ospitano spesso mostre temporanee. Attualmente si può visitare “Da Degas, Van Gogh e Picasso”, aperta fino al 19 luglio 2015. Accanto al verde parco, ogni prima domenica del mese si tiene il mercatino dell’Antiquariato: mobili e oggetti dell’800/inizio ‘900, che riconducono già indietro nel tempo…

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Entrando però nella via principale del centro storico, i secoli all’indietro scorrono ancora più rapidi, mentre si fiancheggiano i candidi palazzi dell’Università, che insieme alla Scuola Superiore IUSS rappresenta il ” Sistema Universitario Pavese”. Ampi e luminosi sono i chiostri all’interno e i bei portici… Quando si giunge in piazza della Vittoria si respira in pieno l’animata vita cittadina, fiancheggiando i localini affollati, all’ombra dei bei palazzi del Cinquecento, tra cui spicca, sul fondo, l’antico Palazzo del Comune, dalla  facciata a loggette.

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Da qui si puo’ raggiungere il capolavoro più importante di Pavia, la chiesa di S.Michele Maggiore, in stile romanico lombardo, sorta durante il regno dei Longobardi, di cui Pavia fu la capitale, distrutta in un incendio e poi ricostruita nel XII° sec. Le decorazioni in fragile pietra arenaria e la sua complessa architettura,  a pianta latina a tre navate con matronei,  la distinguono dalle altre chiese pavesi. Non lontano si erge il Duomo di S.Maria Assunta e S.Stefano, affacciato sulla piazzetta omonima, sorto per volere di Ascanio Maria Sforza Visconti nel 1488, mentre le cupole e la facciata furono completati nell’800. A fianco si ergeva la Torre Civica del 1330, che crollò nel 1989, provocando quattro vittime e non fu più ricostruita.

 

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Prendendo invece una viuzza sul lato opposto della strada principale si incontra le bellissima chiesa S.Pietro in Ciel D’Oro, risalente all’inizio del VII° sec., grazie all’opera dei monaci di San Colombano. Molti  aspetti, come la facciata, la cupola e il magnifico pavimento a mosaico richiamano S.Michele, ma a differenza di quest’ultima, S.Pietro è decorata in cotto e all’esterno con piastrelle di maiolica. Nell’ultimo pilastro dellla navata destra,  è ospitata la tomba del re longobardo Liutprando, mentre nell’Arca di S.Agostino si trovano le reliquie del santo. L’Arca, marmorea e ricca di statue e bassorilievi, fu costruita dai Maestri Campionesi.

Lo corpo ond’ella fu cacciata giace/giuso in Ciel D’Oro”: sono versi che scrisse Dante nel “Paradiso”della Divina Commedia, riferendosi a Severino Boezio, anche lui sepolto in questa Basilica (“Ciel D’Oro”), dopo essere stato giustiziato con l’accusa di tradimento dal re Ostrogoto Teodorico. Ancora molte sono le antiche chiese di Pavia che bisognerebbe ricordare, dalla duecentesca S.Francesco a quella di S.Maria di Canepanova, un vero gioiello del Rinascimento, costruito su progetto del Bramante nel 1500, dal Monastero e chiesa di S.Salvatore, poi fatta ricostruire dall’Amedeo nei sec.XV°-XVI, a quella di S.Eusebio, con una cripta del VII° sec., un incantevole raro esempio di architettura longobarda.

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Pavia però è anche da gustare passeggiando lungo i suoi vicoli , all’ombra degli antichi palazzi rinascimentali, ascoltando il silenzio del tempo che si è fermato, quando all’improvviso si apre la luce su una piazzetta, o compaiono, come per incanto, antichi portici e loggiati...Una sorpresa riserva poi la via principale che si spalanca, in fondo, sulla spettacolare vista di Borgo Ticino: le case dei pescatori  affacciate sul fiume e il magnifico Ponte Coperto. Da qui lo sguardo abbraccia le acque irrequiete, le casette variopinte, la costa verdeggiante e le barche, perdendosi all’orizzonte…

Grazia Paganuzzi

Sono una giornalista pubblicista dal 1991 laureata in Pedagogia, specializzata in turismo culturale: antichi centri storici e borghi d'arte, residenze d'epoca, castelli, mostre d'arte, storia e musica... Ho viaggiato in Italia, Area Mediterranea, Europa e Centr'America. Ho un mio sito: "voyagedart.com".