Un’antica città barocca della Baviera: Bamberga

Bellezza, arte e storia di una città millenaria

Un centro storico antichissimo ricco di arte e storia: così si presenta Bamberga, magnifica città della Baviera. Le sue origini risalgono addirittura al 902, anno in cui esisteva già un “Castrum Badenberg”.

La città sorge, proprio come Roma, su sette colli. Da lontano risalta subito il suo monumento più importante ,” l’Altes Rathaus”, il vecchio Municipio, circondato dalle turbolente acque del fiume Regnitz, uno dei fiumi che attraversano Bamberga, e l’imponente Duomo, con i suoi bei quattro campanili. Quest’ultimo, consacrato nel 1012, è un imponente esempio di architettura romanica in Europa e una delle sette  Cattedrali imperiali tedesche, sede della antichissima arcidiocesi  metropolitana. Al suo interno, ospita il Bamberger Reiter, una statua che simboleggia un re cristiano del 1200, oltre alla tomba di papa Clemente II°, morto nel 1047, l’unico sepolto in Germania.

Si torna indietro nel tempo, visitando l’Altes Rathaus, il vecchio Municipio, che si trova in una posizione estremamente suggestiva, in mezzo al fiume, raggiungibile attraverso due ponti. Fu costruito su un’isoletta artificiale nel 1387 a causa di una legge che ne impediva  la edificazione sul territorio. La ristrutturazione in stile gotico del 1461-67 gli diede in parte  l’aspetto attuale con una casa a graticcio sull’acqua, che fungeva da “corpo di guardia”, con le travi a vista  nel tipico stile germanico e una torre sul ponte. Solo a metà del Settecento però acquisì lo stile barocco rococò. Gli incantevoli affreschi dipinti sulle facciate rappresentano scene allegoriche all’interno di motivi architettonici a trompe-d’oeil, molto diffusi, all’epoca: ecco così apparire i “Quattro elementi”-acqua, terra, aria e fuoco-, le “Quattro Stagioni” e i Vizi e le Vrtù dell’uomo.  Spiccano inoltre due magnifici balconi rococò e due grandi stemmi: quello della città, con S.Giorgio, e, sul lato opposto, il blasone di Franz Konrad von  Stadion  und  Thannausen, il principe-vescovo  di quell’epoca. In direzione della città guarda invece il gruppo della “Crocifissione”, del 1715.

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Nel cuore del centro storico, in piazza del Duomo, , sorge invece il palazzo dei principi-vescovi, uno dei più bei palazzi barocchi della città,  che oggi ospita la Biblioteca. Vastissimo, con due ali in stile rinascimentale, fu iniziato a costruire nel 1602 e ampliato un secolo dopo, in un sontuoso stile barocco. Vi si contano almeno quaranta saloni, tra cui la “Marmoseal”-la Sala di Marmo-, la Galleria degli Specchi, la grande “Sala dell’Imperatore“:  alzando gli occhi si rimane col fiato sospeso ad ammirare il soffitto affrescato con un “trompe d’oeil” su tema dell’antichità, realizzato nella prima metà del ‘700. Qui nella Galleria degli Specchi, fu adottata nel 1919  dal Governo dello Stato di Baviera la Costituzione Democratica Bavarese.

E’ affascinante passeggiare nel suo bel giardino, che da rinascimentale fu trasformato in stile barocco alla francese nel 1733, come volle il principe -vescovo Friedrich Karl von Schonborn. Questi vi ordinò anche la costruzione di un padiglione rococò, oggi divenuto una sala da Thè-bar,  e statue di tradizione classica. Il giardino, meraviglioso in primavera per le fioriture dei suoi innumerevoli roseti, abbraccia dalla sua terrazza l’intera città e il cielo…

Grazia Paganuzzi