Società e cultura
Uno studio ha rivelato che durante il lockdown le persone hanno bevuto più alcool

L’avvento del Coronavirus ha avuto delle implicazioni notevoli, non solo connesse alla salute o all’economia ma anche al tessuto sociale. La segregazione in casa nel periodo di lockdown ha avute delle ovvie ripercussioni sul comportamento delle persone. Infatti, durante il lockdown, le persone sono state sottoposte ad una situazione di grande stress, e come dimostrato da un nuovo studio dell’Università di Glasgow, hanno bevuto di più, ma non un semplice bicchiere di vino al giorno (che, ricordiamoci, fa molto bene).
Il “binge drinking” è infatti aumentato dal 10,8% registrato nell’arco di tempo dal 2017 al 2019 al 16,2% durante il lockdown. I soggetti che bevono almeno quattro volte a settimana sono aumentati: si è passati dal 13,7% al 22%. Gli individui sotto ai 25 anni non sembrano aver modificato le loro abitudini, i cambiamenti sembrano aver colpito i più anziani, le donne, e coloro con un livello di istruzione più elevato.
Il disagio psicologico, infatti, è aumentato talmente tanto in questo periodo da condurre più persone a bere. Una delle autrici dello studio, la dott.ssa Claire Niedzwiedz, ha spiegato che: “L’aumento del disagio psicologico e del consumo di alcol nel Regno Unito evidenzia la necessità di considerare come mitigare i potenziali danni alla salute associati alle misure di blocco, soprattutto per coloro che sono a rischio.”
Gli aspetti positivi del lockdown
Tuttavia, se da una parte il consumo di alcol è aumentato, il fumo sembra essere diminuito, forse perché per molti fumatori accendersi una sigaretta e fumare in compagnia è un momento “sociale” spesso collegato ad una pausa dal lavoro. I ricercatori, però, non sembrano aver dati attuali sulla ripresa del fumo per coloro che sono rientrati a lavoro.
Gli scienziati hanno inoltre stabilito che alcuni soggetti hanno iniziato a coltivare diversi hobby ed acquisire nuove competenze, cercando di sfruttare il blocco e l’isolamento domiciliare per implementare le loro skills ed imparare qualcosa di nuovo da poter utilizzare sul mercato del lavoro.









