Usa, bambino ammazzato di botte dal compagno della madre per una fetta di torta di troppo

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Il piccolo è deceduto domenica all’ospedale pediatrico di Hagerstown, dopo essere stato ammanettato al letto della madre e picchiato dal compagno di lei. A quanto pare il movente è davvero assurdo – e come potrebbe essere altrimenti in un caso simile – : il bimbo avrebbe infatti avuto la sola colpa di aver mangiato una fetta di torta del suo compleanno in più senza il permesso del patrigno. Il ricovero era avvenuto martedì scorso e la vittima era già in condizioni critiche.

Il “presunto” responsabile del gesto si chiama Robert Leroy Wilson, ha 30 anni, ed era già stato incriminato per violenze nei confronti del figliastro. Ora si trova nel Washington County Detention Center con l’accusa di aggressione di primo e di secondo grado, abuso su minore e comportamento irresponsabile, ma il procuratore dello Stato del Maryland, dopo l’autopsia, potrebbe decidere di muovergli accuse ancora più gravi. Anche la madre del bambino potrebbe finire nei guai, poiché, se era assente quando è stato commesso il fatto, è tornata all’arrivo dell’ambulanza – chiamata da un altro adulto che era in quella casa – e in un primo momento l’ha mandata via affermando che il piccolo aveva solo una leggera congestione. Qualche ora dopo però, ha smesso di respirare e lei ha dovuto chiamarla di nuovo.

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Sul corpo del bambino sono state trovate contusioni multiple in varie parti, come viso, orecchie, collo, colonna vertebrale, addome e glutei. Alcune di tali contusioni, si legge nei documenti legali, erano in vari stadi di guarigione, il che significa che la vittima aveva subito violenze anche in precedenza.

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).