La scorsa settimana il numero di americani che hanno presentato nuove richieste di sussidi di disoccupazione è sceso al minimo dopo nove mesi, suggerendo che la forte crescita dell’occupazione ha resistito anche ad ottobre, mentre il mercato del lavoro rimane teso.
L’inaspettato calo delle richieste di sussidi di disoccupazione segnalato giovedì dal Dipartimento del Lavoro americano, si è aggiunto alla crescita solida delle vendite al dettaglio e all’ottima prestazione della produzione industriale a settembre, suggerendo che l’economia USA sta prendendo nuovamente slancio.
Il flusso di dati economici ottimistici ha rafforzato le aspettative che la Federal Reserve possa mantenere i tassi di interesse più alti più a lungo. I mercati finanziari hanno continuato a scontare un rialzo dei tassi il mese prossimo a causa dell’impennata dei rendimenti dei titoli del tesoro statunitensi.
Secondo Christopher Rupkey, capo economista di FWDBONDS l’economia e il mercato del lavoro USA non stanno subendo rallentamenti e le aziende sembrano puntare ancora sui propri dipendenti per non affidarsi a un mercato del lavoro ancora in difficoltà dopo la crisi inflazionistica iniziata l’anno scorso.
Le richieste di sussidi federali per la disoccupazione sono calate di 13.000 unità rispetto a quanto era previsto nel mese di ottobre, infatti le proiezioni parlavano di circa 212.000 richieste in questa settimana che in realtà si è chiusa a 198.000.
Gli stati che hanno registrato un forte calo della richiesta di sussidi sono Texas, New York, New Jersey, Georgia e California, che hanno più che compensato un notevole aumento in Tennessee.











