USA e paesi occidentali interverranno per proteggere le rotte del Mar Rosso

La decisione è stata presa dopo che gli Houthi hanno iniziato ad attaccare le navi mercantili nell'area

I continui attacchi nel Mar Rosso condotti dagli Houthi, il gruppo terroristico che controlla lo Yemen, stanno rendendo la rotta che porta al Canale di Suez molto pericolosa e, proprio per questo, alcune aziende e compagnie petrolifero hanno deciso o stanno valutando di interrompere il passaggio delle proprie navi nella regione.

Una situazione esplosiva che, se dovesse portare a un certo numero di defezioni, potrebbe colpire direttamente le economie dei paesi occidentali, già duramente provate dalla pandemia e dalla Guerra in Ucraina.

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La prima azienda a interrompere i passaggi è stata la BP, gigante petrolifero che ha manifestato la decisione di sospendere tutte le spedizioni di petrolio attraverso il Mar Rosso dopo i recenti attacchi alle proprie navi da parte dei ribelli Houthi.

L’azienda ha motivato la scelta adducendo come causa il “peggioramento delle condizioni di sicurezza” nella regione, poiché gli Houthi sostenuti dall’Iran prendono di mira le navi che ritengono siano dirette in Israele.

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Chiaramente l’annuncio di BP non poteva rimanere senza reazioni.

Infatti dopo l’annuncio della BP, gli Stati Uniti hanno dichiarato che avrebbero condotto un’operazione navale internazionale per proteggere le navi lungo la rotta.

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I paesi che hanno aderito al gruppo di sicurezza della missione Prosperity Guardian coordinato dagli USA includono Regno Unito, Canada, Francia, Bahrain, Norvegia, Spagna e Italia che invierà la fregata multiruolo Virginio Fasano.