Vegana francese indagata per apologia di terrorismo

Superato il limite del buon gusto e della pietà umana

Una donna francese, vegana convinta da anni, sarebbe stata prima indagata e poi arrestata per apologia di terrorismo, un reato gravissimo che prevede il massimo della pena. La donna avrebbe esultato sui social, in particolare su Facebook, per l’uccisione del macellaio del supermercato di Trebes colpito nei giorni scorsi da un terribile atto terroristico. Nello stesso supermercato è morto per salvare una donna anche il gendarme eroe Arnaud Beltrame considerato ormai da tutti un eroe nazionale, grande uomo che non ha esitato a sacrificare la propria vita per salvare una civile innocente.

Subito tutta la comunità dei social network è insorta e sono piovute critiche durissime verso un atteggiamento considerato crudele ed irrispettoso verso le vittime e le loro famiglie, soprattutto nei confronti di Beltrame. La frase shock della donna postata in rete “Siete scioccati che un assassino venga ucciso dai terroristi, io no, ho zero compassione per lui, c’è ancora una giustizia” ha scatenato le ire dei parenti e famigliari delle vittime e di tutta la confederazione dei macellai francesi che ha sporto denuncia formale a nome di tutta la categoria.

I vegani seguono una dieta molto rigida che prevede l’esclusione di tutti i cibi di origine animale, anche il miele e il latte perché vengono in ogni caso prodotti da animali, e molto spesso integrano le proteine e le altre sostanze nutritive mancanti con cereali, legumi o cibi alternativi che non siano derivati da animali. Ognuno ovviamente è libero di scegliere la dieta che più piace ma arrivare ad esultare per la morte di un uomo innocente vittima di terrorismo significa che è stato superato il limite del buon gusto e della pietà umana.

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Non tutti i vegani arrivano ad assumere posizioni così integraliste ma ci sono stati casi di bambini ricoverati in ospedale perché gravemente denutriti a causa della dieta vegana seguita ed imposta dai genitori e casi di insulti ed aggressioni contro persone colpevoli solamente di avere comprato un po’ di carne. Chi non vuole mangiare carne o chi segue qualsiasi tipo di dieta non ha di certo nessun diritto di insultare o peggio di gioire per la morte altrui; tutti lo hanno capito ma ci sono le eccezioni che servono solo a fomentare odio e dividere la società. Il post di questa donna è una mancanza di rispetto nei confronti delle vittime e del gendarme eroe, ma quel che peggio è un regalo ai terroristi che saranno incentivati a colpire di nuovo perché ci dimostriamo incapaci di condannare fermamente tuti insieme l’odio e la violenza jihadista.

 

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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