Dopo l’accordo raggiunto tra il Regno Unito e l’Ue (Brexit) viaggiare e lavorare in Gran Bretagna non sarà più lo stesso per i cittadini europei.
Nuove regole per viaggiare
Chi dovrà visitare il paese anglosassone non avrà bisogno del visto ma non potrà soggiornare per più di tre mesi continuativi. Fino a ottobre 2021 si potrà viaggiare sia con la carta d’identità che con il passaporto valido per sei mesi, ma oltre il termine ci si dovrà munire di un passaporto biometrico. Inoltre chi viaggia potrà portarsi un massimo di 10mila sterline in contanti senza dichiararle per forza.
È prevista anche l’assicurazione di viaggio integrata alla copertura sanitaria privata. La tessera sanitaria non avrà più alcun valore. Per quanto riguarda la patente di guida i cittadini europei potranno usare la loro patente di guida ma dovranno dimostrare di essere assicurati.
Un’altra novità riguarda il roaming gratuito che non verrà più garantito dall’Ue e quindi in futuro potrebbero cambiare le tariffe. Il passaporto europeo per gli animali domestici non sarà più riconosciuto e servirà un certificato di buona salute rilasciato dal veterinario dieci giorni prima di viaggiare. Tornerà il duty-free e i limiti a quante sigarette o alcolici si possono importare senza tasse.
Vivere e lavorare in Uk
I cittadini italiani che già vivono nel Regno Unito al 31 dicembre 2020 hanno tempo fino al 30 giugno 2021 per richiedere la residenza temporanea o permanente. Mentre chi arriva nel paese dopo il 1° gennaio 2021 potrà fermarsi per un periodo di 60 giorni oltre il tempo trascorso dovrà presentare un permesso di soggiorno o di lavoro.
Il Regno Unito punta a negare agli immigrati non qualificati di entrare nel paese infatti si prevedono titoli di studio qualificati e chi accetta un lavoro dovrà percepire un salario minimo di 25.600 euro e avere una buona conoscenza dell’inglese (livello B1). Il visto costerà 348 sterline per uno studente e tra le 610 e le 1.409 sterline per un lavoratore a seconda del tipo di lavoro, oltre a un contributo obbligatorio di 624 sterline a testa per l’accesso al sistema sanitario nazionale britannico (Nhs).
Studenti
Anche per gli studenti sono previste nuove regole. Si dovrà pagare una tassa più alta rispetto a quelle attuali, di circa 9.250 sterline l’anno, almeno il doppio o il triplo. Gli studenti italiani che studiano nelle università britanniche sono 14 mila e gli studenti europei non potranno più partecipare al programma Erasmus perché la Gran Bretagna ha deciso di uscire dal progetto.











