Vrsar, l’antica Orsera, una perla istriana

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A metà della costa istriana si affaccia un piccolo antico borgo arrampicato sulla collina, che si specchia nelle acque trasparenti del mar Adriatico, davanti ad un arcipelago di isolotti incastonati nell’azzurro: è Vrsar, in italiano Orsera,un centro con duemila anni di storia.
La circondano spiagge di sabbia fine, ma anche coste frastagliate e deliziose baie raggiungibili con barche e gommoni.Si possono ancorare al porticciolo che ne disegna l’insenatura,su cui si affacciano i ristorantini che accendono dei loro riflessi le acque, nelle calde sere d’estate.

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Nei dintorni sono distribuiti villaggi turistici e campeggi pefettamente attrezzati, come tutta la costa, per godere del suo splendido mare, ma la sua antica bellezza si scopre incamminandosi per una delle sue viuzze che si arrampicano su per il pendio, fino in cima. Qui ci si ferma col fiato sospeso: lo sguardo può abbracciare la distesa azzurra del mare fino all’orizzonte, dove le isole vi appaiono come perle incastonate, che brillano ai raggi del sole.

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Proprio accanto ad un’antica Porta Romana-molti sono i resti dell’antica Roma ancora visibili-si trova la deliziosa chiesetta porticata di S.Antonio da Padova, originaria del XVII° secolo, in stile barocco-rinascimentale. Sopra il portale sono incise delle iniziali e l’anno di costruzione, 1656. Il campanile ha sulla cima una sfera di pietra e una croce ferrea. Pregevole è un quadro di S.Antonio al suo interno, dove nella stagione estiva si possono visitare delle mostre.

Prendendo il vicolo che la fiancheggia ci si addentra nel centro storico, all’ombra delle vecchie case in pietra. La c attraverso l’antico portale d’ingresso ihiesa parrocchiale, che si distinge per la bella scalinata, si chiama S.Martino, e sorse nel 1804 durante l’occupazione francese, ma venne terminata e consacrata nel 1935. Il suo interno appare luminoso , dalle volte decorate in oro e le bianche colonne slanciate.Molto più antica è la chiesa di S.Fosca, del 17° secolo, che ospita lapidi  e iscrizioni latine.

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Proseguendo si incontra la via dedicata ad Antonio Casanova: i vicoli e le piazette del borgo ben si prestavano agli incontri galanti del celebre amante del gentil sesso…Si raggiunge infine il Castello,che nei secoli passati fungeva da  residenza estiva del Vescovo di Parenzo, l’antica Porec: originario del 1300, si presenta in due stili, quello romanico a cui in seguito si affiancò il barocco. Ancora oggi sono visibili due torri del 13° secolo e l’orologio solare. Si può ridiscendere ripassando attraverso l’antico portale d’ingresso, su cui si distingue un bassorilievo del leone di S.Marco, risalente sempre al 13° sec., quando tutta la costa istriana e dalmata apparteneva alla Repubblica di Venezia.

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Vicino al porto si incontra S.Maria del Mare,  basilica romanica di cui è rimasta integra la facciata, ma è da vedere anche la Basilica Paleocristiana, la più antica in assoluto, del IV°secolo., con un‘ iconografia dell’epoca e degli interessanti frammenti di mosaico.

Il  porto di Vrsar è quello preferito dai navigatori per l’attracco delle barche, grazie alla sua posizione. Da qui si può andare e venire per gite a baie silenziose, così come al vicino e verdissimo canale di Leman  o agli antichi borghi, ricchi di arte e storia, di Porec (con la Basilica Eufrasiana e i suoi mosaici, patrimonio dell’UNESCO), e Rovinj,la cui  parrocchiale  dalla cima della collina domina l’azzurro mare…

Grazia Paganuzzi