WhatsApp: inviare foto senza perdere la qualità

Come inviare foto su WhatsApp senza perdere la qualità, dedichiamo una guida completa parlando di estensioni e formati, fino alla condivisione come documenti con due procedure per smartphone Android e iPhone.

Per inviare foto senza perdere la qualità su WhatsApp bisogna considerare due cose, innanzitutto, l’immagine che inviamo e il suo formato che può essere jpg, npg, gif (immagini con movimento) e altri. Secondo, l’applicazione che processa le immagini che inviamo. Le fotografie condivise con WhatsApp nel processo di invio, prima di essere consegnate subiscono una compressione automatica di byte e pixel con l’intento di avere un invio rapido che non pesa sul traffico dati, capita però che questa compressione sgrani l’immagine rovinando la sua qualità. Il risultato finale sarà questo: aprendo la foto sullo smartphone vedrete le immagini sgranate, se una foto risulta buona su WhatsApp o su smartphone rischia di essere imperfetta sul grande schermo di computer e tablet che richiedono una risoluzione pixel o byte diversa.

Una fotografia solo per WhatsApp, come aggirare questo limite?

Per inviare foto senza perdere qualità esiste una soluzione che ha procedure diverse di esecuzione per smartphone Android e iPhone, lo spiegheremo nel prossimo paragrafo. Per ora, teniamo presente la differenza tra una foto e un’immagine e la risoluzione pixel che sceglierete quando scattate le foto per inviarle. In generale, è più semplice gestire il rimpicciolimento di una foto di grandi dimensioni e risoluzione pixel piuttosto che l’ingrandimento di una foto di piccole dimensioni. Il problema di WhatsApp e altri client mobile è nella velocità di invio che su grandi dimensioni può richiedere molto tempo consumando dati.

Come formati, le foto si salvano in automatico come jpg/jpeg, un formato accettato da tutti i programmi come il raw, estensione scelta per le foto professionali di grande qualità. Il jpeg viene usato per la qualità delle foto ma purtroppo non regge la compressione, esiste un altro formato, l’estensione png che in questo caso regge la compressione senza perdere qualità ma viene usato soprattutto per le disegni, immagini grafiche o vettoriali, sulle foto fa perdere molte sfumature di colore come i grigi e le trasparenze.

Ricordiamo che sia su smartphone che su computer, dando un nuovo nome al file (rinomina o modifica) possiamo cambiare l’estensione anche a fini di rielaborazione con programmi o funzioni di foto ritocco.

WhatsApp trasformare le foto in documenti

Abbiamo spiegato che per inviare una foto che non si rovini su WhatsApp è importante il gioco di anticipo nello scatto e nella scelta risoluzione e grandezza tra le impostazioni. Nonostante ciò, la compressione automatica effettuata da WhatsApp può compromettere la qualità, per fermare l’immagine e renderla immodificabile in questo passaggio è possibile trasformare la foto in un documento simile al PDF, questo formato viene usato per i file di testo che si voglio rendere non modificabili.

Su Android

Android foto per WhatsAppSu Android, per inviare foto senza perdere qualità si sceglie l’opzione documento al momento dell’invio. Il passaggio prevede questa azione: cliccare sulla graffetta, aprire documenti, sfoglia altri documenti o immagini, apri la fotocamera e scegli le foto. Le foto aperte nella cartella documenti vengono lette come foto e non come documenti. (Fonte: Wired)

Su iPhone Apple

Sull’iPhone si usa la sezione iBook, in questa sezione l’immagine viene trasformata in PDF, formato che preserva la definizione. Su WhatsApp per iPhone, la foto si cercherà tra i documenti per inviarla come allegato. (Fonte: Libero/Tecnologia)

Foto multiple

Per inviare tante foto, si sceglie la compressione come file zip per smartphone o tablet, in Android abbiamo una funzione chiamata “Archvia” che permette di scegliere un formato di compressione. Questa soluzione esiste anche con iPhone scegliendo dallo store un’app per la trasformazione degli archivi in zip.

 

Iole Di Cristofalo
Web Writer professionista e blog reporter. Mi occupo di scrittura creativa e professionale dal 2010. Ho seguito corsi di giornalismo e webcopy. Allieva LUA, Libera Università Autobiografia, per il corso di Giornalismo biografico. Ho partecipato a Workshop narrativi dedicati allo Storytelling auto e biografico. Dog sitter professionista come secondo lavoro e educatrice cinofila per hobby (sto studiando per diventarlo davvero ;) )
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