Zion Birreria e l’iniziativa di solidarietà

Francesco Rende e l'aiuto solidale

Intervista a Francesco Rende proprietario Zion in vista dell'iniziativa di solidarietà. Montaggio video a cura di Antonio Spadafora. #ZionFoodRevolution

«Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete. Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v’insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti. Lc6,20-23. Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione. Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete. Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti. Lc 6,24-26, citando un passo del Vangelo Secondo Luca, così diceva Gesù.

La fame, la sete, il freddo, l’emarginazione. Sono problemi che affliggono chi non ha fissa dimora

Chi ha gravi problemi economici. Chi vive sul ciglio di una strada che tende la mano chiedendo un semplice aiuto. Ogni anno il numero di mendicanti, anche detti homeless, aumentano a dismisura poiché fuggitivi da un paese dove vi è la guerra o ahimè vittime di una mole di problemi economici che gli si sono scagliati addosso e contro i quali non avevano mezzi o lavori stabili per contrastarli. Ma immedesimandosi nella loro situazione, il più delle volte si preferisce gioire delle proprie fortune e non condividerle insieme a loro, invece di scegliere di aiutarli a superare questo momento, poiché di questo si tratta in fin dei conti.

Francesco Rende ha deciso di cambiare la rotta avvicinandosi ad ognuno di loro

Francesco è un ragazzo calabrese. Sin dalla tenera età è emerso il suo animo altruista. Un segno indelebile che è divenuto nel tempo la colonna portante del suo agire quotidiano. Francesco Rende cresce con questo ideale, con questo valore. Crea la sua famiglia e provvede al suo sostentamento con l’apertura di un’attività che gli darà le sue soddisfazioni ricevendo meriti ma il giovane calabrese ha sempre quell’impulso altruista che preme incessantemente. Senza sosta nella sua quotidianità, Francesco ha continuato ad aiutare chiunque avesse bisogno.

Ma conosciamolo meglio “buonasera a tutti i lettori di QuotidianPost. Mi presento innanzitutto. Mi chiamo Francesco Rende. Sono titolare della birreria Zion, un pub dove vendiamo la nostra birra artigianale oltre alle pietanze culinarie riconosciute peraltro tra le eccellenze italiane”. Francesco Rende ci fa conoscere la sua quotidianità lavorativa dove veste i panni del ristoratore per soddisfare il palato dei suoi clienti ma emerge insistente il suo animo altruista che chiede di più. Da sempre.

Il mio impegno sociale ha avuto e tuttora ha come fine: AIUTARE chi ha meno di me. Gli sfruttati. Gli emarginati. I più deboli di questo mondo” sottolinea Francesco Rende e aggiunge con un’indiscussa umiltà “finché ci sarà carità, ci sarà sempre troppa distanza tra ricco e povero. La parola carità mi suona sempre strana nella mia mente e nel mio essere. Mi ricorda sempre il ricco che butta la monetina al povero e se ne va a casa con la coscienza pulita”.

È l’animo altruista a mettere in secondo piano il sé ristoratore. Chiediamo maggiori dettagli “la solidarietà è un qualcosa che abbiamo dentro come ZION. In passato ho partecipato a diverse azioni umanitarie in Africa, così come nel mio piccolo e nel mio paese d’origine”.

Francesco ci racconta il suo Zion, la sua filosofia di vita

La consapevolezza di essere una persona fortunata poiché pieno della ricchezza dell’amore e dell’affetto di chi lo circonda fa di lui un portavoce degno del concetto di umiltà. Altruismo. Aiuto verso il prossimo. Dinnanzi alla consapevolezza del suo status gli si chiede “quale fu la molla che ti ha mosso verso quest’iniziativa di solidarietà che mette a disposizione 4-5 pasti caldi per tutti coloro che ne hanno bisogno e in seguito a pubbicizzarla sui social?”, Francesco Rende risponde così “il fattore scatenante che mi ha portato a pubblicizzare tale iniziativa sui social, con il rischio di apparire come una persona che pubblicizza le sue opere di bene, va ben oltre. In realtà questo non m’interessa.

Tutto è scaturito dalla scomparsa recente di un mio vecchio amico che ha sempre vissuto in una condizione di emarginazione, di povertà con situazioni familiari molto difficili. E questo fa pensare al dimenticatoio in cui cadono queste persone non avendo il giusto appoggio tale da sostenerli. E così pensando al mio amico ritrovatosi solo in un casolare morendo senza che nessuno se ne accorgesse, in primis mi fa sentire di non averlo aiutato abbastanza”. Francesco Rende scuote la testa dimostrando il dispiacere per la perdita del suo caro amico. Avrebbe voluto fare qualcosa di più, se solo avesse saputo. E oggi con quest’iniziativa di solidarietà invita chi ha bisogno “siano essi senzatetto, mendicanti o rifugiati di qualsiasi etnia e religione, a ritirare il cibo bussando alla porta del gazebo di Zion Birreria, a fine serata, dalle 23.30 a mezzanotte”.

Il messaggio di Francesco Rende

Intervista a Francesco Rende proprietario Zion in vista dell’iniziativa di solidarietà.
Montaggio video a cura di Antonio Spadafora e collaborazione del team Quotidianpost per l’articolo di A.D. London.
#ZionFoodRevolution

Enuncia le sue motivazioni con chiarezza lanciando un messaggio “non costa nulla e non toglie nulla aiutare queste persone, viste le situazioni attuali, vista la mancanza dello Stato in queste situazioni di povertà, di emarginazione, ognuno di noi può fare nel proprio piccolo qualcosa per contribuire non di certo a fornire loro una vita dignitosa poiché difficile, bensì un piccolo aiuto ed io cerco di farlo fornendo loro un pasto caldo la sera prima di addormentarsi chissà dove”.

Francesco appare commosso e al contempo deciso nel proseguire tale iniziativa nei riguardi del popolo degli invisibili, così lui li definisce con dispiacere. Francesco saluta i lettori di QuotidianPost con un messaggio meritevole di ascolto “saluto con molto affetto i lettori di QuotidianPost. Sono contento che s’interessino a quest’iniziativa per l’iniziativa in sé mirata a sensibilizzare le persone. Vorremmo tralaltro proporre altre nuove cose. Una fra queste, imitando i napoletani, con l’iniziativa del Caffè Sospeso, il dono della consumazione di una tazzina di caffè per uno sconosciuto. Allo stesso modo e se si vuole, lasciare pagato un pasto caldo o metà pasto caldo a beneficio delle persone bisognose. Siamo anche alla ricerca di associazioni per poter andare incontro sempre di più a queste persone riconoscendo la loro difficoltà nel raggiungerci a piedi alla nostra birreria in Quattromiglia di Rende. Invito pertanto le associazioni a contattarci”.

I francesi dinnanzi alle sue parole dense di qualità morale esordirebbero con Chapeau!, ovvero tanto di cappello. Noi abbiamo pensato di aggiungere e di ringraziare Francesco Rende coniando, con il suo aiuto e con la promessa che farà il giro del mondo, un nuovo hashtag alias

#ZionFoodRevolution

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