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13 e 14 maggio sciopero dei benzinai

A partire dalle ore 22.00 di questa sera, le aree di servizio autostradali, chiuderanno per 48 ore, per lo sciopero dei benzinai, annunciato, per il 13 e il 14 maggio da Fegica Cisl e Figisc-Anisa Confcommercio, per denunciare la condizione di emergenza economica e sanitaria, nella quale continuano ad essere lasciate, le imprese di gestione.
Le organizzazioni di categoria, denunciano l’atteggiamento indifferente del Governo. I gestori, sono lasciati completamente soli, a presidiare il territorio, a rischio della propria integrità fisica, ed accollandosi ogni onere economico e finanziario, necessario a garantire la distribuzione di energia e di carburanti, per assicurare il trasporto delle persone e delle merci.
Per quel che concerne la categoria, le chiusure per sciopero, sono destinate ad estendersi nelle prossime settimane, anche al resto della rete distributiva.
Attualmente, con il termine della fase acuta dell’emergenza, le associazioni dei benzinai, avendo adempiuto pienamente alle proprie responsabilità, la categoria, non ha più alcuna risorsa, se non tornare a ricorrere agli ordinari strumenti di protesta, a sostegno delle proprie legittime rivendicazioni, al riconoscimento dei contributi figurativi, nella sicurezza, che i cittadini di questo Paese, comprendano le loro giuste ragioni.
Consumatori: agitazione illegittima, cittadini danneggiati
L’agitazione, è considerata, infatti illegittima, dato che, viola la regolamentazione del settore, presa in atto dalla Commissione di garanzia con deliberazione 01/94 del 19 luglio 2001. Secondo tale deliberazione, non si possono fare scioperi, in caso di avvenimenti eccezionali di particolare gravità come è, ovviamente, l’emergenza coronavirus che sta vivendo il Paese.








