Maldive nel caos arrestato l’ex presidente

Dichiarato lo stato di emergenza

Nelle Maldive è caos, è stato dichiarato lo stato di emergenza. sono finiti in manette il leader dell’opposizione Maumoon Abdul Gayoomo con l’accusa di corruzione e tentato colpo di stato. Solo  finiti in manette anche due giudici della Corte suprema.

Il paese sta vivendo una delle peggiori crisi politiche,  il presidente ha deciso di affidare poteri straordinari alle forze di sicurezza per arrestare gli indagati scontrandosi con la Corte Suprema che gli intimava di rilasciare i prigionieri politici dopo le forti pressioni internazionali. Ma il presidente ha rifiutato, non solo questa è la seconda volta che dichiara lo stato di emergenza, lo aveva fatto già nel 2015 dopo un presunto tentativo di assassinarlo.

 

Il paese ha dichiarato lo stato di emergenza

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Il presidente delle Maldive Abdulla Yameen ha dichiarato lo stato di emergenza della durata di 15 giorni aggravando ancor di più la situazione del paese. A dare la notizia è stata la sua assistente Azima Shukoor.

L’annuncio ufficiale, è stato dato  dagli schermi della tv pubblica, dal  ministro degli Affari Legali, Azima Shakoor, accompagnato dal ministro della Giustizia, Mohamed Anil. Nella comunicazione, Yameen ha garantito la sicurezza dei cittadini e dei turisti “lo stato d’emergenza non limiterà gli spostamenti, i servizi e le attività economiche” ha dichiarato.
Come se non bastasse  poco dopo  l’annuncio dello “stato di emergenza” è stato arrestato  anche l’ex presidente Maumoon Abdul Gayoom, fratellastro dell’attuale leader Yameen. L’ex presidente di 80 anni, che ha guidato il Paese per 30 anni fino alle prime elezioni democratiche che si sono svolte nel 2008 e che si è schierato al fianco dell’attuale opposizione, è stato arrestato nella sua abitazione nella capitale, Male.

In manette anche i giudici della Corte Suprema

Inoltre a poche ore di distanza dall’arresto dell’ex presidente Maumoon Abdul Gayoom, sono finiti in manette anche il presidente della Corte suprema delle Maldive, Abdulla Saeed, e un altro giudice della massima istanza di giustizia. Lo ha riferito la polizia. Contro Saeed e Ali Hameed sono stati avanzati sospetti di corruzione, ha detto la polizia in un breve comunicato dopo che le forze di sicurezza hanno fatto irruzione nella Corte suprema di Malé.

L’opposizione chiede aiuto all’India e Usa

Il leader dell’opposizione nelle Maldive, Mohamed Nasheed, ha lanciato un appello  all’ India e agli Stati Uniti  per aiutare a  destituire il presidente Abdulla Yameen, ritenuto colpevole di una repressione che ha fatto sprofondare l’isola nel pieno caos politico. “Il presidente Yameen ha illegalmente dichiarato la legge marziale e si è impadronito dello Stato  dobbiamo estrometterlo dal potere”. La popolazione delle Maldive ha chiesto ai governi del mondo, in particolare a India e Stati Uniti,  un intervento militare indiano e il blocco delle transazioni in dollari per i responsabili del regime.

Gli Usa sono preoccupati

Gli Stati Uniti  appaiono molto  preoccupati dalle informazioni sulla dichiarazione dello stato di emergenza alle Maldive. Lo afferma il Dipartimento di Stato americano, affermando che lo “stato di emergenza” concede ampi poteri alle forze di sicurezza, impone limitazioni e  restrizioni ai viaggi e sospende parte della Costituzione del Paese.