Estero
A Gaza è finito il cibo, il rischio di catastrofe è alto

Dovrebbero iniziare ad arrivare i primi aiuti umanitari nella striscia di Gaza grazie all’interlocuzione avuta nei giorni scorsi dal presidente USA, Joe Biden, con quello israeliano Netanyahu. Il governo americano ha fatto sapere che, un primo gruppo di 20 camion che trasportano aiuti umanitari, potrebbe attraversare Gaza dall’Egitto domani, dopo le riparazioni alla strada.
Abeer Etefa del World Food Programme del Cairo ha commentato la notizia asserendo che 20 camion sarebbero un buon inizio, ma non sono neanche lontanamente sufficienti a sopperire al fabbisogno della striscia di Gaza.
Etefa ha affermato che la situazione a Gaza è terribile, con una popolazione di due milioni di persone in disperato bisogno di generi alimentari. Il Programma Alimentare Mondiale aveva iniziato una collaborazione con 23 panetterie per distribuire cibo a Gaza ma, secondo Etefa, soltanto 4 di esse attualmente sono attiv .
L’Egitto ha accettato di riaprire il valico di frontiera con Gaza per consentire il passaggio degli aiuti umanitari, ma purtroppo i preparativi stanno richiedendo tempo a causa delle pessime condizioni di sicurezza del percorso stradale.
Intanto continuano i contatti diplomatici sugli aiuti ai palestinesi, con il presidente egiziano Abdul Fattah al-Sisi che ospiterà oggi il re Abdullah di Giordania. Egitto e Giordania sono stati in pace con Israele per molti anni e hanno svolto un ruolo di mediazione significativo nei conflitti precedenti. Attualmente i camion con le derrate alimentari si trovano al valico di Rafah, in attesa di iniziare il viaggio che li porterà a Gaza.








