Abu Dhabi, insegnante americana uccisa da una “figura” integralmente velata

Abu Dhabi

Mistero ad Abu Dhabi, dove, nella toilette di un centro commerciale, il grande mall di al Reem, un’insegnante americana di origine rumena, Ibolya Ryan, 47 anni, madre di due gemelli di 11 anni, è stata massacrata con un coltello da cucina da una “figura” integralmente velata (e con i guanti neri), della quale pertanto era impossibile l’identificazione e persino capire se si trattasse di una donna o di un uomo. Questa persona, che indossava una tradizionale abaya, è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza  (comunque ha anche parlato con un agente di sicurezza.

Verso sera la svolta: la figura misteriosa velata di nero era una donna del posto, che è stata arrestata. La presunta killer avrebbe colpito Ibolya Ryan almeno 6 volte con un coltello dalla lunga lama, poi è fuggita.

Sarebbe un’integralista islamica militante “fai da te”, sospettata anche di aver piazzato un ordigno rudimentale vicino all’abitazione di un medico americano, ma l’attentato è fallito.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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